Cocaina nel barattolo dello zucchero e marijuana nel cassetto: domiciliari

Convalidato oggi l'arresto di un 26enne di Porto Cesareo. Durante il controllo in casa, trovati stupefacenti ovunque

PORTO CESAREO – Dovrà rimanere in casa, agli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico. È quanto ha stabilito il giudice per le indagini preliminari Marcello Rizzo nei confronti di Emanuele Indirli, un 26enne di Porto Cesareo fermato nei giorni scorsi dai carabinieri della stazione locale e trovato in possesso di cocaina e marijuana. L’udienza di convalida, sul suo caso, si è tenuta oggi. Il giovane, assistito dall’avvocato Francesco Cazzato, s’è avvalso della facoltà di non rispondere.   

Indirli era già agli arresti da martedì 20, quando era stato fermato per un controllo dai militari mentre percorreva via Cosimo Albano a bordo di un’Audi A5. Sebbene addosso non avesse nulla, i carabinieri, che probabilmente già da tempo lo seguivano, avevano comunque deciso di effettuare un controllo anche in casa. E qui avevano trovato le sostanze stupefacenti.

La prima sorpresa in un barattolo usato per custodire lo zucchero, con tanto di scritta, dove, in realtà, c’era una pietra di cocaina di 16,26 grammi. Sotto sequestro anche un bilancino, quattro rotoli di nastro isolante e un contenitore di plastica con undici dosi di droga già pronte, per circa 5 grammi.

Dopo la cucina, il controllo in camera da letto e, in un cassetto, ecco spuntare una busta con 20,78 grammi di marijuana, più altri 5 già confezionati. Ancora, in un deposito ricavato alle spalle della cucina, una busta con dentro un ramo di marijuana essiccata, pieno di infiorescenze, del peso di circa 20 grammi. In un’intercapedine di una stufa a legna, infine, un secondo bilancino. Infime, in un vaso, era stato scovato anche un proiettile calibro 9x21. Alla fine, il giudice, convalidando l’arresto, ha ritenuto sufficiente l’applicazione degli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico.

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