Marijuana fra i souvenir e in casa spunta la piantagione di cannabis

I carabinieri della sezione radiomobile di Lecce in “trasferta” a Porto Cesareo. Arrestato un commerciante 53enne. I primi involucri scoperti nel gazebo in centro, il resto, comprese sedici piante, fra l'abitazione e il giardino

I carabinieri ieri di rientro con l'arrestato e la droga.

PORTO CESAREO – Colpo in trasferta dei carabinieri della sezione radiomobile di Lecce che il presunto pusher sono andati a pescarlo direttamente a Porto Cesareo. Due le perquisizioni mirate, la prima sul luogo di lavoro, la seconda in casa. Risultato finale: quasi mezzo chilo di marijuana sequestrata e ben sedici piante di cannabis di altezza variabile, da 1,60 fino a 2 metri.

In arresto è così finito un insospettabile. Si tratta di Dario Paglialunga, commerciante 53enne di Porto Cesareo. Insospettabile perché non annovera precedenti di rilievo, di certo non nel campo degli stupefacenti. E, dunque, è stata un’attività info-investigativa ad aver instradato i carabinieri dipendenti dalla compagnia del capoluogo verso Porto Cesareo, seguendo una pista che si è rivelata giusta.

Paglialunga non se l’aspettava, ma la visita l’ha ricevuta ieri pomeriggio direttamente nel gazebo in cui vende souvenir a due passi dalla secentesca Torre Cesarea che svetta in piazzale Nazario Sauro, nel luogo di massimo afflusso di visitatori e turisti, fra ristoranti, pizzerie e gelaterie. E qui i carabinieri leccesi hanno avuto il primo riscontro: cinque involucri di marijuana per poco meno di 10 grammi (9,7, per la precisione). E, soprattutto, una vaschetta con ben 435 grammi di altra “erba”.

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La storia non è però finita lì. Ovviamente. Il secondo passo, quello determinante, è stata la perquisizione in casa dell’uomo. Qui c’era il grosso. Prima, infatti, i carabinieri hanno trovato una scatola di plastica con altri quindici involucri di marijuana per 32 grammi, più bilancino di precisione e altro materiale solitamente per realizzare singole confezioni, come nastro gommato e ritagli. Poi, in due parti diverse del giardino, ecco spuntare le piante di cannabis.

Alle prime nove, sono seguite altre sette, queste ultime in una zona raggiungibile dopo aver valicato una porta, di cui Paglialunga aveva le chiavi. Sotto sequestro anche 260 euro in contanti. Sentito il magistrato di turno, Alessandro Prontera, l’uomo è stato dichiarato in arresto e sottoposto ai domiciliari. È difeso dall’avvocato Giuseppe Romano.

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