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Bomba carta accanto alla sede del Comune, nei guai finisce un 17enne

Individuato il giovane che il 23 dicembre ha collocato l'ordigno artigianale a Porto Cesareo, facendo infuriare la sindaca

PORTO CESAREO – La sindaca Silvia Tarantino l’aveva quasi lasciato intuire, in una frase neanche tanto sibillina lanciata sulla sua pagina Facebook, nel giorno stesso dell’esplosione, che la cosa non sarebbe passata liscia. “Se non volete avere spiacevoli sorprese, come la visita della polizia municipale o dei carabinieri presso le vostre abitazioni - aveva scritto -, col rischio di mettere a disagio genitori e parenti, fate a meno di questi petardi che tutto fanno tranne che mettere allegria o essere premonitori di buone feste”. Già, perché le videocamere avevano immortalato tutto ed era ovvio che non sarebbero tardati i provvedimenti.

E i provvedimenti, infatti, sono arrivati. Questa mattina, i carabinieri di Porto Cesareo, dopo una serie di accertamenti, hanno denunciato a piede libero un ragazzo di 17 anni, del posto, per la bomba carta fatta esplodere intorno alle 13,30 del 23 dicembre scorso in via Vincenzo Petraroli, a ridosso del Municipio, provocando un certo allarme fra il vicinato.

La stessa sindaca, a margine dell’episodio, aveva rassicurato tutti. “Una ragazzata, da come si nota dalle telecamere”, aveva scritto sulla sua pagina social, lasciando subito intendere come non fosse inquadrabile come un atto intimidatorio nel vero senso della parola. E quelle telecamere a circuito chiuso hanno permesso anche di dare un nome e un volto al ragazzo… della ragazzata.

Dalla visione, i carabinieri l’hanno riconosciuto, sebbene incensurato, annotando come quel giorno fosse uscito dalla propria abitazione all’ora di pranzo, attraversando la strada e collocando il grosso petardo sul marciapiede adiacente alla sede del Municipio, provocando così una forte deflagrazione. E ora, per questa “trovata”, si ritrova indagato presso la Procura dei minori.

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