Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Porto Cesareo chiede la consegna delle due torri

L'amministrazione vuole la gestione della Torre di Porto Cesareo di piazza Nazario Sauro e la Torre di Torre Chianca per la ristrutturazione ed una maggiore tutela

portocesareo

Con diverse missive inviate al comandante della capitaneria di Porto di Gallipoli ed al ministero delle Finanze, l'amministrazione comunale di Porto Cesareo richiede ufficialmente di ricevere in consegna, la Torre di Porto Cesareo di piazza Nazario Sauro e la Torre di Torre Chianca, a conclusione di un ampio e dettagliato progetto socio-culturale che si ricollegherebbe di fatto a quello già avviato con la concessione della struttura di Torre Lapillo al Cea, centro di educazione ambientale che raccoglie le adesioni delle principali associazione operanti sul territorio. Positive le risposte, anche se non ancora ufficiali, che potrebbero dare le istituzioni interessate a stretto giro all'amministrazione comunale.

"La torre di Torre Chianca costituisce con le torri di "Porto Cesareo" e "Torre Lapillo" -spiega Vito Foscarini - un forte motivo di richiamo, esempio raro di bellezze antiche che hanno realmente segnato la storia del nostro splendido paese. Salvaguardare questi monumenti dal degrado rientra nei doveri di chi, avendo a cuore le sorti del territorio, vuole farne dono a quanti apprezzano appieno il nostro Salerno e le sue straordinarie bellezze. Ecco perché sentiamo sin da ora di ringraziare il comandante Salerno della capitaneria di porto di Gallipoli, ed i funzionari del ministero delle Finanze che ci hanno fatto intendere che la situazione potrebbe presto sbloccarsi, con grande soddisfazione dell'intera Porto Cesareo".


"Ottenere la disponibilità delle Torri sarà per la nostra comunità l'occasione di dimostrare e confermare il cambio di rotta che questa città vuole compiere, candidandosi a svolgere un ruolo propulsivo per lo sviluppo dell'area jonica e da città dell'abusivismo edilizio divenire territorio turistico ad alto impatto ambientale e culturale". "La rivalutazione della "Torre Chianca" ad esempio -spiega l'assessore alla cultura Egidio Peluso- attraverso la sua ristrutturazione, rientra tra i programmi di questa amministrazione. Un bene che intendiamo tutelare, perché incastonato tra una scogliera ed una spiaggia, e di fatto collocato all'interno del parco regionale terrestre "Palude del Conte", oltre che riconosciuto sito di interesse comunitario. Una torre costiera testimone viva della storia cesarina -aggiunge - tant'è che i reperti e le ricerche archeologiche effettuate negli anni, hanno dimostrato che il suolo circostante e lo stesso mare che lambisce la torre, nascondono segreti di notevole rilevanza storica".

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