rotate-mobile
Cronaca Porto Cesareo

Scoperto con le videocamere a spaccare gli scogli per i datteri di mare

La guardia costiera ha denunciato a Porto Cesareo un giovane di Veglie. Invano ha tentato di sbarazzarsi di 176 esemplari di molluschi, pinza e martello

PORTO CESAREO – Le immagini parlavano chiaro. Era in pieno svolgimento un’attività a dir poco sospetta. E così, i militari della guardia costiera dell’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea hanno messo in atto una sorta di accerchiamento, arrivando sia via terra, sia via mare. Quando il pescatore di frodo, un giovane vegliese, si è accorto di essere osservato, ormai c’era ben poco da fare. Invano ha cercato di sbarazzarsi del pescato. In questo caso, datteri di mare.  

Le immagini in questione, che hanno consentito di bloccare il giovane – il quale di lì a poco sarebbe stato denunciato a piede libero – sono quelle del sistema di video sorveglianza ribattezzato “Le torri fortificate, vedette di legalità”, gestito dal personale dell’Area marina protetta di Porto Cesareo. E proprio da qui, ieri mattina, è partita la segnalazione alla guardia costiera, che s’è subito mossa per fermare la barca sulla quale si trovava il sub. 

Pescatore di frodo "pizzicato" nell'Amp

Quest’ultimo, quando ha visto i militari, ha provato a sbarazzarsi dei datteri e degli attrezzi da pesca. Ma sono stati subito recuperati sia il retino con 176 esemplari di datteri di mare, sia martello e pinza usati per spaccare la roccia e prelevarli. Tutto, ovviamente, finito sotto sequestro. La Procura ha convalidato il sequestro di attrezzi e datteri. E i molluschi, dopo nulla osta del medico veterinario, sono tornati in mare.

I reati in cui incorre chi viene sorpreso a pescare datteri di mare sono di “asportazione di specie marine protette per i quali ne è totalmente vietata la cattura, la detenzione e la commercializzazione oltre che di danneggiamento della scogliera interessata e deturpamento di bellezze naturali”. 

Video | Fermato pescatore di frodo

La pesca di questi molluschi ha un potenziale distruttivo molto elevato. La cattura, infatti, avviene martellando e frantumando le scogliere nel cui interno questa specie risiede. Il problema è che, nonostante la pesca dei datteri di mare sia da anni off-limits, persiste la domanda sul mercato nero e si trova sempre qualche pescatore di frodo senza scrupoli pronto a sfidare le leggi e distruggere il patrimonio naturale, pur di intascare denaro.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scoperto con le videocamere a spaccare gli scogli per i datteri di mare

LeccePrima è in caricamento