Cronaca Via Giuseppe Zuccaro

Casa satura di gas, un'esplosione scuote l'alba: ferita una coppia e danni ingenti

Alle 6 del mattino a Porto Cesareo si sono fiondati vigili del fuoco di Veglie, ambulanze del 118, carabinieri. I feriti, una coppia di Sulmona, in ospedale. Si sono destati per il forte odore di gas proveniente dalla cucina. Poi, il boato. Notevoli i danni all'interno dell'appartamento, in via Zuccaro

Porto Cesareo, via Zuccaro (foto di Antonio Quarta).

PORTO CESAREO – Erano circa le 6 del mattino quando un penetrante e inconfondibile odore di gas ha invaso il piccolo appartamento. Ed è bastato probabilmente accendere la luce per provocare una sorta di innesco. Un aspetto al momento ancora al vaglio. Di certo l’esplosione ha fatto tremare l'aria e s’è udita in tutta Porto Cesareo.

I malcapitati, una coppia di Sulmona (comune abruzzese in provincia dell'Aquila), hanno fatto un volo di cinque metri, letteralmente sbalzati dal giaciglio, mentre intorno parte delle pareti cedevano e saltavano per aria porte e finestre. Angelo D'Amato, di 73 anni, e la moglie Giuseppina Gaffoglio, di 66, hanno riportato ustioni in più parti del corpo. 

Terribile il risveglio per la cittadina costiera che si affaccia sullo Ionio. Nella fredda aria del mattino, il suono delle sirene dei vigili del fuoco del distaccamento di Veglie, delle ambulanze del 118, delle pattuglie di carabinieri della stazione locale e della compagnia di Campi Salentina ha destato definitivamente i residenti già scossi per il boato.

Tutti i mezzi erano diretti verso quell'appartamento composto da un piano che si affaccia direttamente in strada e una mansarda, in via Giuseppe Zuccaro, a poche decine di metri dal lungomare. 

Molti cesarini si sono riversati lungo le vie per comprendere cosa fosse accaduto, memori anche di fatti non molto lontani nel tempo. Nel recente passato, infatti, si sono già verificate esplosioni nella località marittima, ma sempre riconducibili ad attentati contro esponenti politici e imprenditori locali, sui quali si sono poi aperte indagini.

Non questa volta. Questa volta è stato un tragico incidente. La bombola di Gpl che ha provocato l’esplosione si trovava in cucina, collocata proprio nei pressi della stanza da letto nella quale stava dormendo la coppia. I due coniugi abruzzesi sono ospiti del proprietario di casa, un uomo di Leverano, e stavano trascorrendo alcuni giorni di vacanza nella località marittima.

Si presume che all'origine vi possa essere stato il gesto di accendere l’interruttore della luce, tanto istintivo quanto evidentemente deleterio, e che in un attimo gli infissi siano saltati per aria, sospinti dall’onda d’urto. Se sia effettivamente andata così, si capirà meglio una volta che la stessa coppia sarà in grado di essere ascoltata dai carabinieri

I feriti sono stati subito soccorsi e trasportati d’urgenza con due ambulanze presso l'ospedale "San Giuseppe" di Copertino. Quindi, dopo una prima valutazione da parte del personale medico del pronto soccorso e un consulto, s'è deciso il trasferimento al "Perrino" di Brindisi, verso il reparto Grandi ustionati. Entrambi sono in prognosi riservata.

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