Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Porto Cesareo dice sì al patto contro infiltrazioni mafiose nel turismo

E' lo stesso protocollo già sottoscritto dal sindaco di Gallipoli nell'ottobre scorso. La proposta è stata già avanzata dal prefetto Perrota a tutte i comuni rivieraschi, ma finora soltanto quello cesarino ha dato adesione ufficiale con atto di Giunta

LECCE – Il Comune di Porto Cesareo è pronto a sottoscrivere il protocollo d’intesa con la Prefettura per prevenire le infiltrazioni mafiose nel tessuto imprenditoriale e, in particolare, in quello turistico-balneare. Si tratta dello stesso accordo che, al momento, vede come unico firmatario un altro importante centro della provincia di Lecce a forte rischio, Gallipoli, sottoscritto il 19 ottobre scorso.

“Le autorizzazioni e le licenze amministrative: le nuove frontiere degli interessi mafiosi e l’attività di prevenzione”, si chiama il patto, che permetterà alla località marittima jonica di dotarsi di uno strumento di protezione dai tentativi di penetrazione della criminalità organizzata in un settore portante per l’economia locale, probabilmente fra i pochi a mantenersi stabile nell’attuale quadro di crisi economica.

Un accordo mai come in questo momento significativo e importante, considerate anche le recenti indagini, chiuse con decine di arresti per episodi che riguardano, fra le altre cose, anche estorsioni a carico di lidi balneari nel Salento.  Il prefetto Giuliana Perrotta ha avanzato la stessa proposta a tutti i Comuni rivieraschi, ma, al momento, soltanto quello di Porto Cesareo ha formalmente risposto di voler aderire, con un apposito atto di Giunta.

Sempre a proposito di lidi balneari, nel pomeriggio s’è svolto presso gli uffici territoriali del Governo un incontro fra il presidente di Assobalneari, Mauro Della Valle, del Silb Confcommercio, Vito Vergine, delle piccole e medie imprese di Confindustria, Vincenzo Portaccio, e della sezione turismo degli industriali, Andrea Montinari, per discutere di tutte le iniziative che i gestori e i proprietari di stabilimenti potranno adottare per evitare indebite pressioni sul funzionamento delle attività.  

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