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Alcune delle cassette pronte per essere rubate. Sotto, il raccolto devastato.

Alcune delle cassette pronte per essere rubate. Sotto, il raccolto devastato.

Sfuma il furto di quintali di pomodori da una serra, ma è allarme nelle campagne

Un'azienda agricola colpita nella notte fra Porto Cesareo e Leverano: telo tagliato e cassette pronte per essere portate via. Ladri disturbati e in fuga. In zona nell'ultimo mese altri episodi. Istituite ronde

PORTO CESAREO – Pomodori raccolti e pronti per essere rubati. Almeno una decina di quintali, secondo una prima stima della vittima del tentativo di furto, un imprenditore agricolo 43enne leveranese, titolare dell’azienda “Zecca”. La sua serra nelle campagne di contrada Rodegaleta, in agro di Nardò, di fatto a ridosso di Porto Cesareo – lungo la provinciale per Leverano – è stata devastata la notte scorsa da una sorta di tifone umano, una squadra di almeno sei o sette uomini.

E che l’impresa non sia riuscita, si deve solo a una serie di circostanze fortuite. Ma i danni sono ingenti. Il raccolto, di fatto, è stato rovinato perché i pomodori, molti dei quali ancora verdi, sarebbero stati pronti solo nelle prossime settimane. E il telo della serra sotto la quale stavano crescendo è stato reciso in modo tale che i malviventi potessero farsi largo.

Non è un caso isolato

L’aspetto particolare è però un altro. Non si tratta di un episodio isolato. È da circa un mese, infatti, che in tutta la zona gli agricoltori patiscono furti ingenti di frutta e verdura dalle loro serre. In questo periodo vanno a ruba (e non è un modo di dire) soprattutto pomodori e zucchine. Un problema vissuto con tale preoccupazione che ormai, a partire dalle ore serali, vengono istituite ronde.

Proprio uno di questi controlli, intorno alle 22,30 di ieri sera, ha portato a una scoperta. Un paio di agricoltori hanno scoperto un’autovettura Opel Zafira seminascosta sotto alcuni alberi e hanno chiamato i carabinieri. L’autovettura era aperta, ma nei paraggi non c’era nessuno. Così, i militari l’hanno sequestrata in attesa di fare chiarezza sulla proprietà. E capire, magari, se il veicolo fosse rubato.

Una delle auto usate dalle bande di malviventi per fare razzie? È un’ipotesi da non scartare. L’idea che le vittime dei ripetuti furti si sono fatta è che i ladri parcheggino a una certa distanza le autovetture con cui raggiungono le zone da colpire, per poi muoversi a piedi, in mezzo alle campagne, raggiungere le serre, sradicare frutta e verdura da piazzare nelle cassette, ai margini della strada, dove poi è probabile che passi qualche furgone a prelevare il carico. Se così fosse, davvero un’organizzazione ben studiata.

29a1b05e-b2f7-494b-9903-4f040b83b9d0-2Il furto tentato nella notte

Di sicuro, ad agire sono molti uomini, perché i carichi sono ingenti e bisogna muoversi in fretta. Proprio come avvenuto durante la nottata ai danni nell’azienda agricola “Zecca”. I ladri avevano ormai accatastato diverse cassette piene di pomodori, per poi essere costretti ad abbandonarle e fuggire. Probabilmente è accaduto questo. Scattato l’allarme perimetrale, intorno alle 3 di notte, poco dopo sul posto è arrivata un’auto di pattuglia della vigilanza privata.

La guardia giurata, dall’esterno, non s’è accorta di nulla. Ma i ladri devono averla vista, preferendo, a quel punto, squagliarsela. Di fatto, il titolare dell’azienda agricola ha scoperto quanto avvenuto solo questa mattina, all’alba, quando è tornato al lavoro. Ha visto le cassette stoccate nelle campagne, piene di pomodori, e ha chiamato i carabinieri della stazione di Porto Cesareo. Nelle prossime ore sarà sporta formale denuncia.   

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