Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Sigilli ad attrezzature balneari e a un'area di 700 metri quadrati

Intervento congiunto di guardia costiera, carabinieri di Porto Cesareo e polizia locale. Diverse le contestazioni avanzate al noleggiatore, fra cui il deturpamento del cordone dunale e l'occupazione di area demaniale

PORTO CESAREO – Sigilli ad attrezzature balneari a Torre Lapillo. Le hanno apposte guardia costiera, carabinieri della stazione di Porto Cesareo e polizia locale, dopo un sopralluogo che si è concluso ieri sera. Numerose le irregolarità contestate dalla guardia costiera e dalle altre forze che hanno collaborato alle verifiche. Fra queste, il deturpamento di porzioni di cordone delle dune, collocandovi sopra ombrelloni e lettini.

Fra le sanzioni, anche quella per occupazione abusiva dell’arenile, che ricade in area demaniale marittima. Ipotesi di reato, peraltro, perpetrate in area Sic (Sito di interesse comunitario), sottoposta quindi a vincolo paesaggistico e idrogeologico.

(Video)

I militari della capitaneria di porto di Gallipoli, i carabinieri e la polizia locale, oltre a presentare una denuncia alla Procura, hanno quindi sequestrato circa cento attrezzature balneari e un’area la cui estensione, ricadente sia sul demanio marittimo, sia in proprietà privata, ammonta a oltre 700 metri quadrati.

Ulteriori verifiche presso gli uffici comunali, hanno permesso di appurare un fatto: il noleggiante non avrebbe alcun titolo amministrativo per poter esercitare quell’attività commerciale. Di fatto, sarebbe stato realizzato un vero e proprio stabilimento balneare, accanto ad altri, senza titolo abilitativo e concessorio.

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