A caccia di ricci nella zona A dell'Amp, denunciati due pescatori di frodo

A Porto Cesareo la guardia costiera ha sorpreso i soggetti nell'area totalmente interdetta alle attività della riserva naturale

PORTO CESAREO – Erano nel pieno dell’attività, pesca di ricci, quando sono piombati i militari della guardia costiera. E non sono riusciti a svignarsela. Alcuni militari erano arrivati via terra, altri per mare, nel corso di un’operazione mirata. E così, due pescatori di frodo sono stati identificati e denunciati. Il blitz della capitaneria di porto gallipolina è avvenuto questa mattina nell’Area marina protetta di Porto Cesareo, zona, purtroppo, spesso e volentieri presa di mira da quanti vanno in cerca di ricci di mare, tanto che diverse altre operazioni sono state effettuate persino nel corso della piena emergenza Covid-19.

I due soggetti, entrambi del posto, sono stati individuati alle prime luci dell’alba nei pressi della penisola de La Strea. Uno era in immersione con una bombola e l’altro in barca. A bordo c’erano alcune ceste contenenti il frutto della pesca svolta illegalmente all’interno della zona A dell’Area marina protetta. I due dovranno così rispondere di pesca in area tutelata. Mentre i ricci, 300 quelli prelevati fino a quel momento, sono stati sequestrati e gettati di nuovo in mare, poiché ancora vivi e vitali. Arginando così ulteriori danni al delicato ecosistema marino.

RICCI 2020-07-10-2Le attività di controllo, condotte con il supporto del Consorzio di gestione dell’Area marina protetta, proseguiranno nel corso di tutta l’estate per preservare e tutelare gli habitat della riserva e garantire che sulla filiera della pesca circolino merci prodotte lecitamente e tracciate. Anche perché, tra le varie finalità dell’Area marina protetta di Porto Cesareo, vi sono la protezione ambientale, la tutela della valorizzazione delle risorse biologiche e geomorfologiche della zona e il ripopolamento ittico. Quest’ultimo, messo a dura prova da certe condotte.

L’Area, come noto, è suddivisa in tre zone a differente grado di tutela, cui corrispondono altrettanti gradi di fruibilità. La zona A, o zona di riserva integrale, dove i due sono stati fermati, è il cuore dell’Amp ed è vietata qualsiasi attività ad eccezione della ricerca scientifica.

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Sempre oggi, nell’ambito della collaborazione con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, nell’ambito dei monitoraggi dell’avifauna marina, è stata svolta un’attività riguardante le popolazioni di Gabbiano Corso presenti sull’Isola di Sant’Andrea e lo Scoglio del Campo, nei pressi di Gallipoli.

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