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Il cane antidroga fiuta “erba” e cocaina, un 44enne finisce in arresto

A Porto Cesareo i carabinieri di Campi e del nucleo cinofili di Modugno hanno svolto una perquisizione in casa di Alessio Rizzello, volto noto e in passato anche ferito a colpi di pistola. A Squinzano, invece, denunce per armi bianche

PORTO CESAREO – Un arresto per spaccio di stupefacenti, ma anche due denunce per un “singolare” trasporto, quello di armi bianche, piuttosto datate, tanto da essere rose dalla ruggine. All’apparenza pezzi che, se rimessi a nuovo, potrebbero far bella mostra in una bacheca di collezionisti. Nondimeno, armi a tutti gli effetti.

La vicenda più rilevante è comunque quella della droga. Con l’avvio della fase 2, un “settore” che sembra essersi all’improvviso rivitalizzato, come stanno dimostrando i vari arresti delle ultime ore. Ieri, ad esempio, un caso è avvenuto a Leverano, dove i carabinieri della stazione locale hanno agito con il nucleo cinofili di Modugno. E non solo. Il nucleo è andato in supporto, lo stesso giorno, anche ai militari della sezione operativa della compagnia di Campi Salentina, per un’altra perquisizione, quella a carico di Alessio Rizzello, 44enne di Porto Cesareo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine.

Non poco quanto rinvenuto dai carabinieri. Cocaina, in particolare, per ben 40 grammi. Oltre a questa, anche 19 grammi di marijuana. Sequestrati pure un bilancino di precisione, varie buste di cellophane, nastro isolante usato per il confezionamento e banconote di vario taglio. L’uomo è finito in carcere.

Come detto, il 44enne cesarino è un personaggio che i carabinieri conoscono piuttosto bene. Destinatario nel novembre del 2018 di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per spaccio di stupefacenti, in particolare cocaina, e già nei guai per lo stesso motivo nel 2014, nel novembre del 2015 rimase anche vittima di un agguato a colpi d’arma da fuoco. La sera del 22, nella marina di Torre Lapillo, fu ferito a una gamba da qualcuno rimasto ignoto. Una ferita marginale, per un episodio, comunque, inquietante e rimasto irrisolto.

Squinzano, a spasso con vecchie spade

PORTO ABUSIVO DI ARMI BIANCHE SQUINZANO-2L’altra vicenda, quelle delle armi bianche, arriva, invece, da Squinzano, anche questo territorio della compagnia di Campi Salentina. Qui, ieri mattina, i carabinieri della stazione squinzanese, durante uno dei tanti controlli in strada dettati dall’emergenza coronavirus, in via Diaz hanno fermato un’auto condotta da un 66enne. E, la cosa particolare, dentro aveva due spade e un fioretto che, sicuramente, avranno visto tempi migliori.

L’uomo non ha avuto difficoltà a spiegare da dove arrivassero: ha riferito di averle ricevute da un suo conoscente, un 55ene, anch’egli squinzanese. Rintracciato quest’ultimo, ai carabinieri ha detto, a sua volta, di averle rinvenute all’interno della propria abitazione durante alcuni lavori di ristrutturazione. Entrambi, ora, dovranno rispondere di detenzione illegale e porto abusivo di armi bianche. All’origine di tutto, probabilmente, un po’ di superficialità per non aver subito denunciato il rinvenimento delle due spade e del fioretto.  

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