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La duna davanti casa? Troppo "invadente". La spiana e poi la ingloba

A Torre Chianca, località di Porto Cesareo, i carabinieri hanno denunciato uno svedese 40enne. Ha creato un vero e proprio corridoio

PORTO CESAREO – Che fastidio quella duna, proprio lì, davanti casa al mare acquistata con tanti sacrifici. Perché il vento non si fa gli affari suoi, invece di modellare la sabbia? E no, qui urge una sistemazione. Che fare? Semplice: zac, via duna. E la sabbia spianata? C’ho un’idea: inseriamola nel contesto di casa, un bel vialetto che porti dritto, dritto al mare, una specie di corridoio nel quale magari prendere la rincorsa partendo dal portone per un tuffo oltre il bagnasciuga. Ah, che sogno, che invidia gli amici, la prossima estate…

Ma il sogno è diventato un incubo per uno svedese 40enne quando, dopo aver eseguito tutti i lavori partoriti dalla mente, s’è visto piombare a casa i poliser. Anzi, i carabinieri, per la precisione. Quelli della stazione di Porto Cesareo che, a Torre Chianca, sono andati a svolgere un sopralluogo. Finendo per denunciare l’uomo alla Procura di Lecce per deturpamento di bellezze naturali e abusivismo edilizio.

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Circa 100 i metri quadri di area recintati, nei pressi della sua proprietà (acquistata all’inizio della scorsa estate), usando rete metallica e infilando pure un cancello a chiusura. Tutto, ovviamente, senza permesso di costruire. E pensare che spesso e volentieri si guarda ai cittadini di Paesi nordici come esempi di massimo rigore, rispetto delle regole e amore viscerale per la natura. La verità, stereotipo per stereotipo, è che tutto il mondo è paese. Chissà cosa penserà ora Greta Thumberg del suo connazionale. 

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