Benzina sul camion dei panini, poi scoppia la bombola: mezzo distrutto

L'atto doloso a Torre Castiglione, sul litorale di Porto Cesareo. L'attività commerciale è di una coppia di Veglie. Incendio domato dai vigili del fuoco. Per le indagini, sul posto, i carabinieri

PORTO CESAREO – Un’attività commerciale distrutta, risucchiata in un gorgo di fiamme. E lavoro, tanto, per i vigili del fuoco, non esente da rischi, visto che quell’autocarro, adibito alla vendita di panini e bevande, conteneva tre bombole a gas usate per alimentare la cucina, una delle quali è anche esplosa sotto la pressione del calore infernale.

È successo nella notte a Torre Castiglione, località del litorale di Porto Cesareo che prende il nome da un’antica torre d’avvistamento costiera. E non è stato un incidente, questo sembra certo già dai primi rilievi. I vigili del fuoco, infatti, hanno ritrovato nelle vicinanze una bottiglia dalla quale proveniva, ancora molto forte, l’effluvio di benzina. Ai malviventi è bastato cospargere l’autocarro di quel liquido infiammabile e, in breve, il fuoco ha preso il sopravvento, lasciando sulla costa, di fronte al mare, un ammasso di lamiere contorte e annerite.

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L’incendio s’è sprigionato attorno alle 4 di notte. Sebbene in zona vi siano ancora tanti villeggianti, in questo primo scorcio di settembre, a quell’ora, poco prima che sorgesse l’alba, in giro non doveva esserci davvero nessuno. Quando qualcuno s’è accorto del rogo e ha chiamato i vigili del fuoco, sul posto sono arrivate una squadra dal distaccamento di Veglie e, in supporto, un’autobotte dal comando provinciale di Lecce. Ma è stato impossibile salvare il mezzo, un Fiat Iveco, considerando anche l’esplosione di una delle tre bombole che ha provocato un acceleramento nella distruzione.

Sul posto, per le indagini, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Porto Cesareo. L’autocarro, peraltro non assicurato per questo tipo di eventi, è di proprietà di una coppia di Veglie: lui 57, lei 56 anni. I titolari e gestori dell’attività non hanno saputo fornire un movente. Di sicuro, hanno escluso quello estorsivo. Il punto in cui è scoppiato l’incendio è in prossimità di scogliera e spiaggia, non lontano dal camping della zona, e si raggiunge da alcune vie interne che si diramano dalla strada provinciale 340. In assenza di testimonianze dirette, bisognerà capire se nelle vicinanze vi sia qualche telecamera e, soprattutto, se abbia immortalato qualcosa di utile per gli investigatori.

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