Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Porto Cesareo, un anno intenso per le "fiamme gialle"

La brigata della guardia di finanza cesarina ha stilato i risultati dell'anno 2007. Lotta alla contraffazione, allo spaccio di droga e soprattutto all'evasione fiscale. Bilancio finale lusinghiero

E' tempo di bilanci e di consuntivi di fine anno per le diverse compagnie della guardia di finanza che operano sull'intero territorio provinciale. Il comando brigata di Porto Cesareo, diretto dal luogotenente Cosimo Solazzo, una costola molto attiva della compagnia di Gallipoli, ha cristallizzato numeri, cifre e risultati raggiunti nell'anno ormai agli sgoccioli. Lotta contro il mondo sommerso, il traffico di sostanze stupefacenti, senza tralasciare il business sempre vivo del riciclaggio di denaro sporco gestito dalla mala e un'intensa attività di verifica fiscale in un rapporto, ha precisato il luogotenente Cosimo Solazzo, sempre più trasparente e costruttivo con i cittadini.

Spulciamo i numeri finali, con una carellata di dati. Nel settore primario del contrasto all'evasione fiscale hanno trovato ampio risalto gli interventi in campo finanziario e societario, caratterizzati da una preliminare e complessa analisi economica e finanziaria. L'attività del comando brigata della cittadina jonica ha registrato l'esecuzione di cinquantacinque verifiche fiscali e di sessanta controlli, che hanno consentito di proporre il recupero a tassazione di una base imponibile di circa due milioni e cinquanta mila euro ai fini dell'imposizione diretta; ai fini dell' imposizione indiretta sono stati constatati oltre settecentoquarantaduemila euro di i.v.a. evasa. Particolare rilevanza assume la ricerca degli evasori totali e paratotali, condotta con criteri di sistematicità e con tecniche investigative, anche innovative.

L'attività svolta nel comparto ha permesso di individuare sei evasori totali, soggetti completamente sconosciuti al fisco e due paratotali e di proporre il recupero a tassazione di circa ottocentoventitremila euro ai fini dell'imposizione diretta e di poco più di novantacinquemila ai fini dell'imposizione indiretta.

Particolare menzione meritano le attività istituzionali, indirizzate all'analisi degli indici di capacità contributiva alla quale, specularmente, si accompagnano riscontri alle voci redditi dichiarati, accertamenti bancari e patrimoniali, elaborazioni informatiche dalle banche dati. Inoltre le fiamme gialle di Porto Cesareo hanno condotto un' intensa azione mirata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, con controlli nei vari istituti scolastici e nei principali centri cittadini. Non meno rilevante è stato l'impegno nella lotta al riciclaggio. L'esperienza negli ultimi anni ha evidenziato come il riciclaggio rappresenti un fenomeno illecito estremamente complesso e grave e lontano dalla pensione. La lucrosa attività sarebbe infatti gestita da potenti organizzazioni criminali, si svilupperebbe in ampi scenari ed è in grado di alterare le regole del libero mercato e di inquinare l'economia legale.

Nella lotta alla criminalità economica organizzata, i militari guidati dal tenente Cosimo Solazzo sono stati particolarmente attivi con la disarticolazione di diverse reti di riciclaggio e la prevenzione nell'utilizzazione del sistema finanziario per il riciclaggio. Intensa anche l'attività di contrasto sul fronte sempre caldo della contraffazione dei marchi. Sono stati eseguiti più di quaranta interventi che hanno consentito il sequestro di novecentodieci prodotti di marchi contraffatti o illecitamente riprodotti; diciannove, in totale, le persone denunciate. Notevole l'impegno delle fiamme gialle di Porto Cesareo anche nella tutela dell'ambiente, con interventi mirati contro lo smaltimento illegale dei rifiuti solidi urbani, speciali e tossici, all'abusivismo sfrenato dell'edilizia. Nell'ultimo ciclo operativo gli interventi portati a termine sono stati quattro e hanno consentito di sequestrare quattro abitazioni costruite in assenza della minima autorizzazione per un valore di euro quattrocentomilaeuro; 12 persone denunciate.

Intensa anche l'attività contro il "sommerso", su un territorio che in particolare nel periodo estivo assolda con manovalanza, spesso anche minorile, in nero. I numeri: scoperti e segnalati agli uffici di previdenza 115 lavoratori in nero e irregolari. Sono stati intensificati, nel 2007, i controlli istituzionali sulle arterie stradali e nei centri cittadini. Circa trecento, i controlli sui camion merci; due gli automezzi sottoposti a sequestro amministrativo, privi di copertura assicurativa. Oltre nove mila euro il valore complessivo delle violazioni accertate. Un bilancio alquanto lusinghiero e che certifica l'impegno dei baschi verdi, a tutela della collettività e dell'economia sana. Obiettivi per il nuovo anno? I controlli si intensificheranno nel comparto economico del territorio, sul monitoraggio dell'economia sommersa e sulle frodi fiscali.


Si preserverà il sostegno al marchio del "made in Italy", gli accertamenti sul corretto impiego delle risorse pubbliche, con uno zoom focalizzato sul comparto degli appalti, sulla spesa sanitaria. Sotto la lente di ingrandimento dei finanzieri confluirà anche la lotta al carovita. Per la tutela del mercato leale dei capitali garantiti, infatti, monitoraggi per il contrasto del riciclaggio, dell'usura e dell'estorsione.

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