Porto Selvaggio, nove tartarughe di nuovo in mare

Questo pomeriggio sulla spiaggetta del Frascone liberati alcuni esemplari di "Caretta- caretta" recuperati lungo le coste salentine. Presenti gli amministratori di Nardò l'Osservatorio di Calimera

Hanno riabbracciato il mare dopo un lungo periodo di riabilitazione e riposo. E alcuni esemplari, spiaggiati lungo le coste salentine in tenera età, solo oggi, dopo alcuni anni, sono potuti tornare nel loro habitat naturale. Sono state in totale nove le tartarughe marine della specie Caretta-caretta che nel primo pomeriggio di oggi sono state liberate lungo il litorale neretino di Porto Selvaggio. Poco dopo le 15,30 ha preso infatti il via la manifestazione pubblica organizzata sulla spiaggetta del "Frascone" dal Centro Accoglienza Fauna Selvatica ed Esotica dell'Osservatorio Faunistico Provinciale in collaborazione con il Settore Urbanistica Ambiente del Comune di Nardò. Presenti anche gli amministratori comunali con in testa il sindaco Antonio Vaglio e l'assessore all'ambiente Mino Natalizio. E ancora l'assessore con delega al Museo del Comune di Calmiera, Gaetano Coppone; la curatrice dell'acquario della Stazione Zoologica "Anton Dohrn" di Napoli, Flegra Bentivegna, il responsabile dell'Osservatorio Faunistico della Provincia di Lecce, Sandro Panzera e i rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato, della Capitaneria di Porto e della Polizia Provinciale.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Per quel che concerne gli esemplari liberati si tratta in particolare di tartarughe spiaggiate lungo le coste salentine che hanno ricevuto il primo soccorso presso il centro recupero dell'Osservatorio Faunistico Provinciale del Museo di Calmiera e che successivamente sono state trasferite presso la Stazione Zoologica "Anton Dohrn" di Napoli. E lì "nell'acquario" napoletano infatti che hanno affrontato la lunga degenza e la fase di riabilitazione, visto che in molti casi si trattava di esemplari feriti o recuperati in stato di difficoltà. Alcuni di questi esemplari, come accennato, sono giunti presso il centro nel corso dell'inverno scorso, mentre altri sono spiaggiati negli anni precedenti quando erano ancora "neonati" o comunque molto giovani. Per questi ultimi i tempi di convalescenza sono stati più lunghi visto che si è dovuto attendere che fossero in grado di vivere in piena autonomia prima di restituirli al mare. Una volta terminata la riabilitazione quindi le tartarughe tornano nel Salento per essere liberate sulle stesse spiagge che le hanno viste in difficoltà. Così è stato anche oggi per nove esemplari che ancora smarrite hanno guadagnato, tra gli applausi, il loro agognato mare.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Duplice omicidio: muoiono un uomo e una donna, ricercato l’autore

  • Nel biglietto insanguinato mappa e annotazioni su come agire

  • Muore sotto la doccia, la tragica scoperta dei genitori al rientro a casa

  • Duplice omicidio: assassino ripreso per dei secondi, ha ucciso con pugnale da sub

  • Duplice omicidio: autopsia sui corpi delle vittime, perquisizioni nelle case

  • Impeto e rabbia, dinamica di un duplice omicidio su cui s'interroga una città

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento