Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Poste indisposte: cresce il disagio degli utenti

La Ferdconsumatori di Gallipoli riporta il caso di Racale: "Da quattro mesi servizio a singhiozzo". Ma tanti sono i comuni coinvolti nel Salento. "E' giunto il momento che intervenga la magistratura"

Poste indisposte. E' ormai crisi nera nel Salento. E' vero che le posta elettronica ha soppiantato quella ordinaria, ma, battute a parte, nulla può giustificare un disservizio che sembra estendersi a macchia d'olio. Quasi fosse un virus, colpisce Novoli, Vernole, Nardò, Melendugno, Racale. Solo per citare qualche località. In tutti i casi, si registrano le stesse disfunzioni. A partire dalle bollette non recapitate.

Diversi utenti, a causa di questo, hanno subito il taglio di servizi indispensabili. Restare senza luce o senza telefono, pur avendo i soldi per pagare la bolletta, è un paradosso tipicamente italiano. E proprio per far fronte ad un quadro caotico in continuo divenire, nei diversi comuni si moltiplicano le iniziative. A Novoli, ad esempio, il sindaco ha fatto affiggere alcuni giorni addietro alcuni manifesti con il testo integrale della lettera di denuncia inviata ai dirigenti delle Poste ed al prefetto. E ora sul fenomeno scende in campo anche la Federconsumatori di Gallipoli. Che partendo dalla situazione specifica di Racale, dove "da circa quattro mesi l'ufficio postale non effettua regolarmente il servizio di recapito in molte zone del paese, trattenendo la corrispondenza senza specificare esattamente il motivo di tale grave disservizio", si chiede se non sia giunto il momento di chiamare in causa la magistratura.

La sede gallipolina di Federconsumatori sta promuovendo "una ferrata campagna di sensibilizzazione e di contrasto al fine di ricevere risposte adeguate, anche attraverso l'avvio della procedura di messa in mora nei confronti di Poste italiane. Qualora - nei tempi prescritti - non riceveremo risposta - dicono dalla sede - saremo pronti ad avviare un contenzioso giudiziario per vedere riconosciuti i diritti di quanti si sono visti perfino tagliare la luce o il telefono per non aver pagato una bolletta mai recapitata".


"Completamente inutili si sono rivelati fino a questo momento le rimostranze e i numerosi reclami fatti presso l'ufficio postale - spiega ancora Federconsumatori -: fax, raccomandate e denunce non hanno ricevuto alcuna risposta e, di fronte a tale atteggiamento, gli utenti di Racale rimangono confusi e soprattutto incapaci di capire il reale motivo della loro attesa; per tali motivi, ed ormai stanchi quanto legittimamente arrabbiati, si attivano - per tramite di Federconsumatori sezione di Gallipoli - per difendere il proprio diritto ad un corretto servizio postale e denunciare tale situazione, anche attraverso gli strumenti previsti dal Codice del consumo e dalla normativa osta a tutela del consumatore".

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