Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Dipendente di Poste morto, azienda replica: "Notizia avuta durante il corso"

La replica al sindacato dopo il decesso in pausa pranzo. "Fatto avvenuto all'esterno, alle 15 le attività si sono interrotte"

Repertorio.

LECCE – Dopo il caso reso pubblico dal segretario provinciale di Failp Cisal, Otello Petruzzi, Poste Italiane, in una nota, ha inteso replicare per raccontare la sua versione dei fatti. Al centro di tutto, il decesso di un dipendente, Francesco Loiola, avvenuto giovedì 9 febbraio a causa di un infarto.

Secondo quanto espresso dall’azienda, “né i colleghi, né i docenti erano a conoscenza della notizia”, come espresso in un comunicato stampa. E questo sarebbe il motivo per cui il corso è ricominciato. L'azienda, però, sottolinea anche che il corso stesso si sarebbe poi interrotto nel momento in cui la notizia è pervenuta. 

Il decesso è avvenuto tra le 13 e le 14, durante la pausa pranzo. “In un locale aperto al pubblico non aziendale”, sottolinea Poste Italiane. Nella ricostruzione di ieri, comunque, già questo era stato evidenziato, narrando come tutto fosse avvenuto in un bar della zona di piazzale Rudiae. Si era in un momento di pausa, rispetto al “corso dedicato agli operatori di sportello”.

Proprio il fatto che la tragedia si sia consumata all'esterno dei locali della filiale di Poste (nello specifico, via Lequile), gli atri sarebbero stati all’oscuro. Così, almeno, precisa l’azienda. “L'informazione è infatti giunta in aula alle ore 15 circa – sottolinea la nota -, quando le forze dell'ordine hanno avvertito la filiale di Lecce”. E a quel punto, “il corso dunque si è interrotto, lasciando nello sgomento i colleghi, la filiale e l'intera famiglia di Poste Italiane”, che “ha espresso da subito vicinanza ai congiunti del collega deceduto”. Questa la versione di Poste Italiane sul caso. 

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