Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Precari dell'ateneo con il fiato sospeso. I sindacati premono per la proroga

Alcuni dei contratti a tempo determinato, in scadenza a metà mese, potrebbero essere prorogati e dunque stabilizzati. Lo spiegano i sindacati che lamentano la "scarsa coerenza nel dietro-front dell'università", e i tempi stretti

LECCE - Fiato sospeso per i precari dell'università del Salento che, nel giro di pochissimi giorni, potrebbero ritrovarsi senza un lavoro. Nel 2008, infatti, l'amministrazione dell'ateneo ha bandito alcuni concorsi per il reclutamento di personale tecnico-amministrativo a tempo determinato, per un totale di 3 anni. Alcuni di questi contratti, 33 per la precisione, sembrerebbe che siano finanziati con il fondo di finanziamento ordinario (Ffo) mentre 11 gravano sui centri di spesa relativi ad attività progettuali. Alcuni di questi contratti di lavoro scadranno il prossimo 15 dicembre ed i sindacati sono in pressing sull'amministrazione per ottenere una proroga, in vista di una futura trasformazione a tempo indeterminato.
"La carenza di personale conseguente alle limitazioni del turn-over e l'esigenza di assicurare lo svolgimento di determinati servizi, ha fatto maturare la volontà, da parte dell'amministrazione, di trasformare i contratti precari in tempo indeterminato. - si legge in una nota inviata da Flc Cgil, Cisl, Uil/Rua, Snals - Per rendere possibile questa operazione, il rettore Domenico Laforgia, ha manifestato la volontà di avvalersi dell'istituto della trasformazione, di cui all'articolo 22 del contratto collettivo nazionale, che così recita: “qualora l'assunzione a tempo determinato avvenga con le medesime modalità e procedure previste dalla legge per i concorsi a tempo indeterminato, l'amministrazione potrà, nei limiti del fabbisogno del personale e previo il superamento di un'ulteriore verifica sull'attività svolta e sulla qualificazione conseguita, trasformare il rapporto a tempo indeterminato”.
Questa volontà, aggiungono i sindacati nella loro ricostruzione dei fatti, è stata ribadita durante gli incontri di contrattazione collettiva del 15 ottobre e 13 novembre. Incontri durante i quali non sarebbero emersi ostacoli giuridici ed in cui si sarebbe affermata la piena validità della norma contrattuale.
L'ateneo tuttavia, "con scarsa coerenza rispetto agli impegni assunti", ha convocato il consiglio d'amministrazione per le determinazioni del caso per il 13 dicembre, a soli due giorni dalla scadenza. Proprio a causa di questi tempi strettissimi, le segreterie sindacali premono per ottenere una proroga di quei contratti che si possono stabilizzare, sperando di avviare, contestualmente, le procedure per il rinnovo dei contratti che gravano sui diversi centri di spesa.
"A questo proposito, – ricordano le organizzazioni sindacali - a seguito di una richiesta avanzata dalla Regione Puglia in ordine alla possibilità di prorogare contratti di lavoro “di personale a tempo determinato assunto in base ad avvisi pubblici per esami per la durata di 36 mesi” la presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento della Funzione pubblica, con nota numero 19283 del 15 maggio 2012, ha affermato la sua chiara convinzione che l'ipotesi legislativa di deroga al limite temporale dei 36 mesi di durata dei contratti a termine sia estendibile al settore pubblico".
I contratti oggetto della vertenza, inoltre, sono stati sottoscritti prima dell'entrata in vigore del disegno di legge numero 78 del maggio 2010, e non sarebbero soggetti al tetto di spesa fissato da quella norma.
"Pertanto, l'amministrazione potrà prorogare i contratti in oggetto fino al 31 dicembre 2012. Così come potrà prevedere di prorogarli fino alla metà di gennaio 2013, prestando attenzione a non superare lo stesso tetto di spesa fissato per il 2013. - puntualizza la nota sindacale - Questo periodo di tempo da metà dicembre 2012 alla metà gennaio 2013, non determina il superamento dei limiti di spesa, ma consente l'espletamento delle procedure di trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato".
Per rendere fattibile la procedura di trasformazione, Cgil, Cisl Uil e Snals ritengono necessario individuare la disponibilità dei relativi "punti organico", stabilendo un fabbisogno di sei tra il 2012 ed il 2013. "Per il 2012 sembrerebbe che siano già disponibili 2 punti organico. - aggiungono - Più 0,80 rivenienti dall'annullamento del concorso per 2 posti di categoria Ep area A/G e altri 1,45 si potrebbero recuperare dall'annullamento dell'altro concorso per 2 posti di categoria Ep dell'area T/S, per gli stessi motivi per i quali si è annullato il primo, e dal rinvio del concorso per 1 posto di dirigente che è stato, a suo trempo, deliberato. I restanti punti organico necessari potrebbero essere impegnati nel 2013".
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