Conflitto a fuoco con i carabinieri, va in prescrizione il tentato omicidio

Assoluzione invece per rapina aggravata. Imputato Salvatore Antonio Massa, leveranese, per una sanguinosa vicenda avvenuta ad Alezio nel lontano 1995

Un'auto dei carabinieri vicino alla Corte d'appello (repertorio).

LECCE –Va in prescrizione il tentato omicidio, arriva invece l’assoluzione per la rapina aggravata. Si chiude così una vicenda a dir poco annosa, che vedeva come imputato Salvatore Antonio Massa, leveranese, oggi 61enne, implicato in un grave fatto di cronaca avvenuto l’1 giugno del 1995.

La Corte d’appello di Lecce, infatti, ha accolto ieri sera l'atto d’appello proposto dal suo difensore, l’avvocato Donata Perrone, riformando la sentenza di primo grado emessa il 30 settembre scorso dal Tribunale di Lecce con la quale Massa era stato condannato a sedici anni di reclusione.

Si arrivò a lui per intercettazioni

All’origine, un conflitto a fuoco con i carabinieri, avvenuto ad Alezio, vicenda che ebbe una forte risonanza mediatica in quei giorni, perché nella vera e propria battaglia che scaturì con i carabinieri della compagnia di Gallipoli, perse la vita Antonio De Santis, 47enne di Surbo, che quella notte si trovava altri due uomini. Secondo l’accusa, Massa, appunto, e un altro soggetto sempre rimasto ignoto. Al leveranese si arrivò tramite intercettazioni telefoniche, sebbene la difesa abbia sempre contestato l’assenza di ulteriori e più solide prove.

Ieri, dunque, la Corte (presidente Scardia, a latere Lariccia e Surdo), accogliendo l'appello, ha dichiarato la prescrizione per il tentato omicidio e ha assolto l’imputato dall’ulteriore accusa di rapina aggravata per non aver commesso il fatto. Anche il procuratore generale Ennio Cillo aveva aderito alla ricostruzione difensiva, con le stesse conclusioni.

Una notte da Far West ad Alezio

Una prima sentenza arrivata dopo oltre vent’anni e una seconda che cancella tutto, per uno dei casi che più fecero discutere nell’estate del 1995. Stando alle ricostruzioni dell’epoca, Massa sarebbe stato uno dei componenti della di una banda che, con una Fiat Croma, quella notte sarebbe andata in giro per furti nella zona di Alezio, usando armi da fuoco e una mazza.

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In via Roma, nel pieno centro del paese, però, la banda s’incrociò con un’auto del Norm gallipolino e iniziò a sparare. Nel conflitto De Santis, colpito da un proiettile dei militari, ebbe la peggio, mentre un carabiniere riportò una frattura e la Croma prese fuoco. Fu una scena da Far West. Moribondo, dopo che i malviventi si impossessarono persino dell’auto dei carabinieri (da cui la contestazione di rapina aggravata), De Santis fu lasciato nei pressi dell’ospedale “San Giuseppe” di Copertino, ma i medici non poterono fare nulla per strapparlo alla morte.

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