Cronaca

Il nuovo capo della squadra mobile: "Territorio complesso ma affascinante"

In questura presentazione di Alessandro Albini, 46enne originario di Roma. Dopo il primo incarico a Marsala, una lunga esperienza a Macerata

LECCE - Al lavoro nella sua nuova destinazione da una settimana, Alessandro Albini si è detto entusiasta dell'incarico appena assunto presso la questura di Lecce. 

È lui, infatti, il nuovo capo della squadra mobile di Lecce: 46enne romano di nascita, da oltre venti anni in polizia. Dopo aver frequentato il corso quadriennale di accademia nell'Istituto superiore di polizia di Roma, per quattro è stato vicedirigente e responsabile di polizia giudiziaira del commissariato di Marsala (Trapani), scenario complicato per il noto radicamento mafioso nel tessuto sociale ed economico. Nel corso di quell'esperienza ha partecipato a numerose operazioni, tra le quali quella che ha portato alla cattura di due pericolosi latitanti, i fratelli Amato, che erano ricercati per omicidio.

Albini poi si è trasferito nella Marche, precisamente a Macerata, dove è stato per ben 18 anni dirigente della locale squadra mobile Tra le attività condotte sotto la sua gestione, l'operazione Gustav che per la prima volta nella storia marchigiana è sfociata nel rinvio a giudizio per associazione mafiosa di un sodalizio formato da figure originarie della Sicilia e della Calabria. Con l'operazione Jadera, invece, realizzata con la polizia croata e quella francese, ha messo a segno il sequesto di 180 chilogrammi di cocaina nell'isola francese di Martinica.

In mattinata Albini è stato presentato ufficialmente alla stampa, alla presenza del questore Leopoldo Laricchia che ha rimarcato l'importanza di aver inserito l'ultimo tassello nel mosaico della riorganizzazione degli uffici, tanto più in una fase in cui sembrano indispensabili approfondimenti adeguati sulle infiltrazioni mafiose negli apparati amministrativi. Giova ricordare, infatti, che in provincia di Lecce sono in questo momento tre i consiglio comunali sciolti (Parabita, Surbo, Sogliano Cavour da ultimo).

"Ringrazio il signor questore e il dirigente del Servizio centrale operativo per avermi scelto per una sede così prestigiosa - ha così esordito Albini -. Per me rappresenta un'opportunità di crescita professionale in un territorio complesso, ma dal quale sono rimasto affascinato in questi primi giorni di permanenza. Ho trovato un gruppo di professionisti motivati, animati dal senso del dovere, ottimi investigatori". Albini ha presso il posto di Alberto Somma che dopo essere divento primo dirigente è stato assegnato alla Dia di Torino. Era arrivato alla questura di Lecce nel novembre del 2016.

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