Mimmo Paladino e Margaret Mazzantini in un calendario: sarà quello dell'Arma

L’artista di fama internazionale e la pluripremiata scrittrice firmano le dodici tavole del calendario dei carabinieri, giunto alla sua 87esima edizione

LECCE – L’artista internazionale Mimmo Paladino e la pluripremiata scrittrice Margaret Mazzantini nei carabinieri per un anno. O meglio, nel loro calendario. Per la nuova edizione infatti, saranno i due noti personaggi a firmare le 12 tavole che accompagneranno gli altrettanti mesi del 2020. È stato presentato anche a Lecce, presso il comando provinciale, il calendario dei militari, pubblicato nella sua 87eIMG_1323-4sima edizione. Salvo una pausa, obbligatoria, dovuta ai conflitti mondiali del Novecento, l’Arma pubblica le tavole sin dall’anno della sua nascita, il 13 luglio del 1814.

Alle raffigurazioni pittoriche si sommano per ogni mese anche dei brevi racconti. Le immagini partono, nel mese di gennaio, con il noto “Carosello”, elemento visivo ricorrente nell’iconografia dell’Arma: immancabile il tipico cappello dei carabinieri, stilizzato per l’occasione e denominato da sempre “lucerna”. Ogni immagine è a firma di Mimmo Paladino, famoso non soltanto per via delle sue opere esposte al Moma di New York, ma anche per aver realizzato, negli anni scorsi, un enorme mosaico nell’Ara Pacis di Roma.

 E, sempre lì, un altro lavoro in collaborazione con il cantante Brian Eno. Insomma, artista a tutto tondo che - affiancato alla drammaturga Premio Strega e Premio Campiello Mazzantini . ha fornito un tocco innovativo allo storico appuntamento con la pubblicazione dell’Arma. Che, per l'anno entrante, celebrerà anche una ricorrenza speciale, cara a tutti i dipendenti dell'Arma: il centenario dalla nascita di Salvo D'Acquisto, il vicebrigadiere che perse la vita nel settembre del 1943, per salvare una comunità dai rastrellamenti da parte dei nazisti.

Nelle tavole che vanno da gennaio a dicembre, si susseguono dei racconti a firma della scrittrice (peraltro moglie di Sergio Castellitto). I testi ripercorrono dei momenti di vita ordinaria dei militari. Scordi di giornate comuni: vanno infatti da una notte vissuta da un dipendente a bordo di una “gazzella” del Nucleo radiomobile, a quella di una carabiniera donna in missione in Afghanistan, passando per il suicidio sventato di un anziano che sta per lanciarsi da un balcone. Ma non solo.IMG_1322-2

 Tra i consueti momenti vissuti dai militari dell’Arma, vi sono infatti anche i soccorsi prestati a bambini, come le manovre di disostruzione, citati in una delle note letterarie della Mazzantini. Tutto questo perché, come ha avuto modo di spiegare il comandante provinciale leccese dell’Arma, il colonnello Paolo Dembech, “il calendario è un canale a 360 gradi, un ulteriore strumento per entrare nelle case dei cittadini e lanciare un messaggio di vicinanza alla popolazione. Una testimonianza del ruolo dei carabinieri, in altre vesti”. Questa la sintesi del capo dei carabinieri della provincia, presente questa mattina assieme al capitano della compagnia locale, Flavio Pieroni.

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