Presi in flagranza quattro ladri: rubavano autovetture e nelle abitazioni

A Lecce bloccati subito dopo il furto in un appartamento di via Caserta. A Punta Prosciutto inseguiti e fermati dopo il tentativo di forzare una Giulietta

Arnesi da scacco a non finire. Sopra, quelli di Porto Cesareo. Sotto, di Lecce.

LECCE – Sono l’incubo di ogni estate, i ladri che s’infilano negli appartamenti, disabitati magari per le vacanze, o nelle autovetture parcheggiate nelle località marine. Ben quatto sono stati arrestati nelle ultime ore fra Lecce e Porto Cesareo. Un doppio colpo dei carabinieri che, se non farà dormire comunque sonni del tutto sereni (per quattro presi, altri quattro sono già in giro), rappresenta un bel risultato nella guerra quotidiana alla microcriminalità più fastidiosa, quella che colpisce i cittadini nei loro averi e spesso negli affetti, quando spariscono magari gioielli, ricordo di giorni di festa o di parenti che non ci sono più.   

Lecce, presi subito dopo il furto

Nel capoluogo, i carabinieri della stazione di Lecce Principale hanno arrestato, in piena notte, Michele Amato, 41enne leccese, e  Audrus Lekiavicus, 32enne di origine russa. I due avevano adocchiato un appartamento al terzo piano di via Caserta, nel rione San Sabino del quartiere Stadio. Una zona spesso nelle mire dei ladri (proprio nelle vicinanze, qualche settimana addietro, ignoti hanno rubato in casa di un finanziere).

Il proprietario, pensionato di 71 anni, non era in casa, ma alcuni vicini hanno sentito rumori sospetti e hanno richiesto aiuto ai carabinieri. Una pattuglia di militari i perlustrazione ha così raggiunto la zona, bloccando i due ancora all’interno del condominio. Sono stati trovati in possesso di attrezzi da scasso e numerosi monili in oro. E sono finiti dritti in carcere.

Punta Prosciutto, inseguiti e bloccati

Non meno odiosi sono i furti di automobili. Ma due superesperti nella materia (a giudicare dagli attrezzi ritrovati) sono stati adocchiati, inseguiti e arrestati dai carabinieri della stazione di Porto Cesareo, subito dopo aver tentato il furto di un’Alfa Giulietta. Si tratta di Antonello Maizza, 43enne, e Francesco Antonio Greco, 51enne, entrambi di Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi.

Maizza e Greco erano all’opera nella zona di Punto Prosciutto. Si erano concentrati sull’Alfa parcheggiata in via Bertagnini e stavano forzando lo sportello, quando è arrivata una pattuglia.

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Alla vista dei carabinieri, si sono subito infilati nella Mercedes Classe A usata per raggiungere la riviera cesarina e hanno provato a seminare i carabinieri, che però li hanno comunque bloccati. Durante la perquisizione, sono spuntate ben cinque centraline elettroniche per auto, modificate, più vari attrezzi da scasso. E anche per loro si sono aperte le porte del carcere.

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