Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Inps, cambio d’appalto per la vigilanza armata. Lavoratori persi per strada

La sede provinciale dell'ente previdenziale ha temporaneamente affidato il servizio a Cosmopol, dopo aver revocato l'appalto a Securitalia. Ugl e Uiltucs denunciano il mancato rispetto della clausola sociale, quindi dell'assorbimento di tutte le guardie che operano a Lecce e Taranto

Luca Capoccia Photo.

LECCE – Revoca della licenza, e dunque dell’appalto, per l’azienda Securitalia spa. E scoppia il caos nelle sedi Inps della provincia di Lecce perché il passaggio di testimone tra aziende, addette al servizio di vigilanza armata degli edifici, ha lasciato per strada  venticinque lavoratori. Praticamente tutti i vigilanti che, da dieci anni, erano sull’impianto: 13 a Lecce e 12 a Taranto. La denuncia arriva dai sindacati Uiltucs ed Ugl che, questa mattina, hanno organizzato una manifestazione di protesta davanti alla sede di viale Marche  nel capoluogo salentino.

Riavvolgendo il nastro della vertenza, bisogna ritornare alla sera di venerdì 17 aprile quando, racconta il segretario Ugl Lecce, Vito Perrone, “la direzione generale Insp ha revocato l’appalto alla ditta precedente, decidendo unilateralmente di affidare il servizio all’istituto di vigilanza Cosmopol srl”. Senza, tuttavia, imporre alcun obbligo all’azienda di assorbimento dell’intera forza lavoro, così come previsto invece dalle normative che disciplinano i passaggi di società negli appalti pubblici (vedi ‘clausola sociale’).

L’affidamento del servizio ha natura temporanea: si parla di un mese soltanto, o qualcosa di più. Ma ciò che conta, secondo i sindacalisti, è che la nuova società rispetti tutte le normative vigenti. Ugl e Uiltucs chiedono un intervento urgente e decisivo da parte delle due direzioni (provinciale e _LUC6421-2regionale) Inps: “Il contratto collettivo nazionale deve essere applicato pienamente, al pari di ciò che prevede in materia il decreto Maroni”, prosegue Vito Perrone.

Nel frattempo, già nella giornata di oggi, i vertici locali dell’ente si sarebbero dati appuntamento a Foggia per decidere il da farsi. “La nostra richiesta è chiara: la clausola sociale non può essere ignorata ed i livelli occupazionali devono essere garantiti- conclude Perrone- . Aspetteremo notizie ma, se entro oggi non dovesse arrivarci una risposta positiva, già domani mattina saremo sotto la sede della prefettura per chiedere l’intervento diretto del prefetto Giuliana Perrotta”.

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