Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca piazza Venturi

Ostaggi dei banditi. Fra gioielleria e discount, colpi da oltre 40mila euro

Due gli episodi denunciati: uno recente, alla gioielleria, l'altro, più datato, ad un supermercato. Sembra che esista una vera e propria banda specializzata in assalti "mordi-e-fuggi" con imprenditori sequestrati per rapina

COPERTINO – Armati e determinati. Nella zona di Copertino sembra che esista una banda specializzata in sequestri-lampo. Le vittime, imprenditori che gestiscono attività commerciali di un certo tipo. Attività che producono denaro contante. La questione è ingombrante e viene elusa da più parti, però è innegabile che vi siano denunce confluite sul tavolo del pm Giuseppe Capoccia.

Non le solite rapine, dunque, ma colpi studiati nei minimi dettagli. L’ultimo dei quali, si è materializzato in sequestro, con bottino finale di circa 40mila euro. Il fatto è avvenuto nella sera di martedì 5 febbraio, ma la notizia ha iniziato a circolare solo in queste ore. Vittima, il giovane titolare della gioielleria De Lumè di piazza Venturi, a Copertino.

Simone De Lumè, di Carmiano, stava facendo rientro a casa, lungo la provinciale che collega i due comuni, intorno alle 20,30, a bordo della sua Fiat Punto, quando, stando a quanto denunciato ai carabinieri della tenenza, è stato "abbordato" da un'Audi A6. La potente auto ha letteralmente tamponato la Punto. A quel punto, il commerciante è stato costretto a bloccare la marcia, per poi ritrovarsi, in men che non si dica, in un incubo ad occhi aperti. Nell'auto, infatti, c'erano quattro individui con i volti coperti che l'hanno obbligato a salire a bordo con loro e, sotto minaccia di una pistola, a consegnarli chiavi dell'attività commerciale e codici dell'allarme e telefonino per evitare che potesse in qualche modo chiamare le forze dell'ordine.

Quindi, due malviventi sono scesi e, usando probabilmente qualche altro mezzo, si sono diretti verso Copertino, per fare ingresso nella gioielleria e depredare monili per un valore di decine di migliaia di euro. Tutto questo mentre il commerciante veniva tenuto in ostaggio dagli altri due individui, in una zona nascosta di campagna. Solo a colpo terminato, il commerciante è stato rilasciato, mentre la banda dell'Audi si è dileguata nella notte.

Si tratterebbe, in realtà, del secondo episodio in ordine di tempo. Prima di questo assalto, un altro. Sempre ad un commerciante della zona. Verso la prima settimana di gennaio, il titolare del discount “Dico”, sarebbe rimasto in ostaggio di una banda che avrebbe agito in modo analogo. Salvo, portare via un bottino molto più esiguo, attorno ai 4mila euro. Anche in questo caso, un vero e proprio sequestro di persona, al puro scopo di rapina. Secondo un metodo, fino ad oggi, inedito, almeno per il Salento.

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