Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Preso in Spagna latitante. Era sfuggito alla cattura nell'operazione "Augusta"

Paolo Cocco, 58enne, secondo gli investigatori, sarebbe stato uno dei fornitori del sodalizio criminale leccese, appartenente al cosiddetto "canale romano". Era riuscito a riparare a Valencia, ma, su richiesta della Dda, arrestato

 

LECCE – La polizia spagnola, attivata dalla squadra mobile e dall’Interpol, a conclusione di un’attività investigativa, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, ha tratto in arresto, a Valencia, in Spagna, presso la sua abitazione, Paolo Cocco, originario di Campobasso, 58enne.

L’uomo, il 5 ottobre scorso, era sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione “Augusta”. Le ordinanze di misura cautelare erano state eseguite dai carabinieri dei Ros. Quarantanove persone le indagate, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Cocco, secondo le indagini, sarebbe stato uno dei fornitori di droga del sodalizio criminale, facente capo ai leccesi Ivan Firenze e Nicolino Maci, ritenuti vicini agli ambienti della Scu. Alle loro dipendenze, sempre secondo le indagini, anche Sergio Greco, con il compito di garantire lo stabile Paolo Cocco-2rifornimento di cocaina, che procacciava in ingenti quantità avvalendosi di un “canale” romano, grazie all’intermediazione, oltre che del 58enne, anche del figlio, Alessandro Luigi Cocco.

L’arresto dovrà essere convalidato dalle autorità spagnole, atteso che è provvisorio, e solo in seguito l’uomo sarà estradato in Italia.

 

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