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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Neviano

Pressioni su un’associazione: assolta l’ex sindaco di Neviano

Silvana Cafaro rispondeva di concussione perché, secondo l'accusa, avrebbe condizionato l’operato della presidente di “Integra”, dal febbraio 2014 all’agosto 2016. Per il giudici, "il fatto non sussiste"

NEVIANO - Si è chiuso con un’assoluzione perché il fatto non sussiste il processo all’ex sindaca di Neviano Silvana Cafaro, 67 anni, finita al banco degli imputati per concussione, perché secondo l’accusa interferì nelle attività dell’associazione Integra dal febbraio 2014 all’agosto 2016.

Davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, con presiedente Stefano Sernia, l’attuale consigliera comunale, attraverso i suoi avvocati Giuseppe Corleto e Luigi Covella, è riuscita ad ottenere un verdetto di non colpevolezza, sollecitato dalla stessa Procura.

Stando all’inchiesta condotta dalla pubblico ministero Valeria Farina Valaori, la donna, nelle vesti di prima cittadina, avrebbe imposto alla presidente di “Integra”, con la quale il Comune di Neviano aveva stipulato (il 1 febbraio del 2014) una convenzione per un progetto di accoglienza e protezione in favore di richiedenti asilo e rifugiati, una serie di diktat: l’assunzione del personale; l’utilizzo per l’accoglienza di determinati immobili, vietandole l’uso di quegli proposti dal suo avversario politico. Non solo. Le avrebbe persino indicato la farmacia, dalla quale avrebbe dovuto servirsi per l’approvvigionamento dei medicinali.

Ma gli addebiti non hanno retto nel processo, in cui come parti civili c’erano sia la presidente dell’Associazione che l’avversario politico (con l'avvocato Giovanni Bellisario).

Le motivazioni del dispositivo saranno depositate entro novanta giorni.

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