Un nuovo negozio con il "prestito della speranza" . Il vescovo: "Chiesa senza confini"

Apre i battenti in via Birago l'attività di un giovane cittadino di origine pachistane. Già accolte diverse richieste, altre sono in fase istruttoria

Foto di gruppo per l'inaugurazione.

LECCE – Con un prestito di 10mila euro Hasnaim Qasim può finalmente immaginare un futuro. Ha 26 anni, è originario della regione del Punjab, in Pakistan, ed è arrivato nel nostro paese dopo essere stato soccorso nel Canale di Sicilia. E' poi approdato nel porto di Taranto, ha seguito la trafila dei progetti di accoglienza e a Lecce ha trovato anche una moglie.

La sua attività commerciale che è stata inaugurata oggi, grazie al “prestito della speranza” della Caritas diocesana, finanziamento erogato in base al protocollo d’intesa tra la Conferenza Episcopale Italiana e Caritas Italiana da una parte e Banca Prossima, Banco di Napoli e Vobis dall’altra). Nel suo store, al numero 20 di via Dalmazio Birago, offrirà servizi internet e di disbrigo pratiche per i suoi connazionali e per i cittadini di altre etnie: i pachistani, nella città di Lecce, sono circa 400, ma il numero triplica e più considerando l’intera provincia. Poco distante, per esempio, sorge il locale dove un suo connazionale, Faisal,  già da anni, ha rilevato un locale oramai molto noto per la preparazione del kebab, aperto ancora prima da altri pachistani.

“La nostra chiesa accoglie tutti – ha detto l’arcivescovo di Lecce, Domenico D’Ambrosio, affiancato da don Attilio Mesagne della Caritas -: viviamo il mondo, è questa la bellezza dell’essere cristiani. Noi non abbiamo confini”. Presenti anche l’Imam di Lecce, il sindaco, Paolo Perrone e il consigliere comunale Pierpaolo Signore. Il primo cittadino ha sottolineato come la destra salentina non sia xenofoba”, in riferimento al supporto che Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale ha dato all’operazione con il suo delegato regionale al Dipartimento Immigrazione e Integrazione.

Nell’ultimo anno la diocesi di Lecce ha erogato contributi per 100mila euro.  A fine ottobre, a Squinzano, ha aperto i battenti un centro di fisioterapia con un contributo di 25mila euro, stesso importo destinato a giugno per l’acquisto di un terreno per un’azienda agricola a conduzione familiare, a Torchiarolo. In fase istruttoria poi ci sono altre richieste, relative, ad esempio, all’avvio di un ristorante a Castiglione d’Otranto e di un pub a Lecce.

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Il “prestito della speranza” è uno strumento che si affianca al “microcredito di Sant’Oronzo”, destinato ai giovani fino a 35 anni, con il quale sono state avviate sette attività imprenditoriali per circa 100mila euro. 

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