Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Presunte mancate cure su anziano deceduto: autopsia non scioglie i dubbi

Potrebbe essere deceduto per cause naturali Antonio Faenza, il 71enne spirato a giugno scorso dopo il ricovero in una casa di cura

LECCE – L’autopsia ha sciolto solo i parte i dubbi legati alla morte. Potrebbe essere deceduto per cause naturali Antonio Faenza, il 71enne di Gallipoli, spirato il 30 giugno scorso nell’ospedale “Sacro Cuore di Gesù” della Città Bella. E’ quanto emerso in via preliminare dall’esame autoptico eseguito su disposizione della Procura di Lecce sul corpo dell’uomo. Il medico legale Ermenegildo Colosimo ha evidenziato il grave quadro clinico del 71enne, affetto da alcune patologie. Bisognerà comunque attenere l’esito degli esami istologici per avere un quadro più chiaro della vicenda e stabilire se le presunte negligenze del personale medico abbiano aggravato le condizioni del paziente sino a provocare il decesso.

Il paziente era ricoverato a Gallipoli dal 26 giugno, a causa di complicazioni del suo stato fisico. La situazione tuttavia sarebbe degenerata, a detta dei parenti, da diverso tempo: da quando cioè l’anziano si trovava all’interno di una casa di riposo di Alezio. Sempre stando a quando raccontato ai carabinieri della stazione gallipolina, per i famigliari le condizioni cliniche del 71enne sarebbero state provocate da una presunta trascuratezza e mancate cure da parte del personale di quella clinica.

Sono dieci i nomi iscritti nel registro degli indagati dal pubblico ministero Maria Vallefuoco, titolare del procedimento. Si tratta del personale sanitario che ha avuto in cura il 71enne. Gli indagati hanno nominato un proprio consulente di parte, così come la famiglia della vittima.

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