Cronaca

Presunte pressioni per ottenere una sanatoria? A processo l'ex sindaco

Si tratta di una vicenda controversa: la Procura aveva chiesto l'archiviazione per Mangione, ex primo cittadino di Vernole

LECCE – Sarà un processo a stabilire se vi siano state eventuali pressioni dall’ex sindaco di Vernole, Mario Mangione, per ottenere una sanatoria (con la conseguente sanzione amministrativa pecuniaria) per una villa, evitando così la demolizione. Il gip Simona Panzera ha rinviato a giudizio l’imputato al termine dell’udienza preliminare.

Si tratta, in realtà di una vicenda giudiziaria piuttosto controversa. Nel corso delle indagini, infatti, la Procura ha sentito ben otto persone, tra cui i responsabili dell’ufficio tecnico, che hanno escluso qualsiasi pressione da parte di Mangione, che non era più sindaco da anni. Un consulente nominato dal magistrato titolare del procedimento ha inoltre evidenziato che l’imputato era in possesso dei requisiti per beneficiare della sanatoria. Elementi che avevano portato il pubblico ministero a chiedere l’archiviazione. Il gip, però aveva proceduto all’imputazione coatta per il reato di abuso d’ufficio. Da qui il rinvio a giudizio in cui la difesa di Mangione, l’avvocato Francesco Baldassare, potrà dimostrare l’assoluta estraneità del suo assistito ai fatti contestati. 

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