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Il racconto al vaglio ora dei consulenti

Presunte violenze su una ragazzina nel resort: indagato un animatore, ma lui nega

Nel corso dell’incidente probatorio la tredicenne ha confermato le accuse contenute nella denuncia contro un 24enne milanese per i fatti in fase di accertamento che si sarebbero verificati l’estate scorsa durante una serata festosa in una struttura ricettiva di Otranto

LECCE - La vicenda è ancora molto nebulosa e controversa e per il momento vede avviata l’indagine, nella sua fase preliminare, da parte della procura di Lecce, nei confronti di un giovane animatore e barman di 24 anni, originario di Milano, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazzina di 12 anni in vacanza in un resort della zona degli Alimini in quel di Otranto.         

I fatti contestati, infatti, si sarebbero svolti, secondo il racconto reso dalla giovane vittima all’atto della denuncia giunta sui tavoli della procura nell’ottobre scorso, il 26 agosto dello scorso anno nel corso di una serata festosa in discoteca, che sarebbe poi dovuta concludersi con un ritrovo e un falò in spiaggia, promossa dall’animazione delle struttura ricettiva.

La giovanissima turista di 12 anni all’epoca del fatto, in vacanza nel Salento con i genitori, ha confermato le accuse mosse nell’ambito della denuncia partita nel mese di ottobre quando la famiglia della ragazzina ha messo insieme gli elementi del racconto della figlia, avvenuto dopo il rientro dalle vacanze, e la madre ha deciso di procedere contro il presunto molestatore.

La stessa denuncia che ha spinto la procura leccese ad approfondire la vicenda con un fascicolo d’indagine nelle mani del sostituto procuratore Giorgia Villa.

La conferma è avvenuta in sede d’incidente probatorio che si è svolto nella giornata di ieri presso la procura dei minorenni di Lecce, dove la ragazzina, residente nel Lazio, è giunta in compagnia dei familiari e del suo legale e dove si è svolto l’incontro dinnanzi al giudice Silvia Saracino. Per la procura era presenta il pm Francesca Miglietta.

Sulla base del racconto reso dalla giovane vittima il giovane animatore milanese avrebbe usato violenza su di lei in quella serata, dopo averle dapprima offerto un drink Malibù, per poi convincerla, a margine della serata, ad appartarsi nei bagni del resort dove l’avrebbe baciata e palpeggiata, contro la sua volontà, toccandola su un seno e sui glutei.

Racconto e ricostruzione che saranno ora vagliati dalla consulente della procura, la psicologa Silvia Olive, e anche da parte della difesa si procederà alla nomina di un consulente di parte. La parte offesa sarà presto ascoltata dalla consulente nominata dal giudice.

Il giovane indagato, difeso dall’avvocato Massimo Pagliaro, è giunto nella giornata di ieri dalla Lombardia per capire, insieme al suo legale, le circostanze sulle quali verte l’accusa nei suoi confronti. In questa fase preliminare non è ancora stato ascoltato dagli inquirenti.   

Pur trovandosi per lavoro nello stesso resort della dodicenne, in qualità di animatore stagionale, il 24enne, tramite il suo legale, ha comunque ribadito la sua innocenza ed è convinto di poter dimostrare l’infondatezza dei fatti contestati.

In particolare ha smentito di aver mai offerto drink o alcolici alla minore, che invece con questo suo racconto avrebbe avuto in animo solo di scaricare su qualcuno il fatto che, in quella serata, era visibilmente già ubriaca. Il giovane ha altresì negato di essere rimasto in disparte o di essersi appartato con la dodicenne, men che meno di aver tentato molestie o approcci di qualsiasi natura.  La parola ora passa ai periti.    

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