Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Sanarica

Presunti illeciti nel concorso comunale, due condanne e nove assoluzioni

Una lunga e complessa vicenda giudiziaria fatta di esposti e ricorsi al Tar, per un concorso al Comune di Sanarica nel lontano 2011

LECCE – Si è chiuso con due condanne e nove assoluzioni il processo relativo all’inchiesta sui presenti illeciti legati a un concorso al Comune di Sanarica nel lontano 2011. Una lunga e complessa vicenda giudiziaria fatta di esposti, ricorsi al Tar e indagini, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di ben quattrodici persone. Tre sono già state giudicate con il rito abbreviato. L’indagine è stata coordinata dal pubblico ministero Elsa Valeria Mignone, che aveva chiesto la condanna per tutti gli imputati.

Un anno e sei mesi (con pena sospesa) la condanna per Marco Rizzo, 51enne leccese, all’epoca dei fatti segretario del Comune di Sanarica e presidente della commissione d’esame; un anno (con pena sospesa) per Maria Grazia Accoto, 48enne, componente della commissione. I due, assolti da alcuni capi d'imputazione, dovranno risarcire le parti civili: 30mila euro per la candidata che ha dato via alle indagini con la denuncia, assistita dall’avvocato Giuseppe Pellegrino, e 10 mila per il Comune con l'avvocato Salvatore Corrado.

Tra gli imputati assolti l’ex sindaco di Sanarica, Vittorio Aprile, 67 anni; e Alessandra Tafuro, 42enne assistita dall’avvocato Alessandro Stomeo. Nel collegio difensivo gli avvocati Ladislao Massari, Amilcare Tana, Ester Nemola, Michelangelo Gorgoni, Raffaele Di Staso, Luigi e Alberto Corvaglia.

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