Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Presunti prestiti a tassi usurari, condanna per un professionista leccese

Al centro della vicenda giudiziaria due prestiti da 100mila e 50mila euro concessi dal 52enne a un imprenditore edile

LECCE – Due anni e due mesi è la pena inflitta in abbreviato dal gup Antonia Martalò ad A.L., 52enne leccese di professione dentista, al centro di una presunta vicenda di usura. L’imputato, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe prestato a un imprenditore edile la soma di 100mila euro nel febbraio del 2009, chiedendo la restituzione della somma con tassi usurari, comprensivi di alcuni lavori per un valore di circa 79mila euro.

Nel febbraio del 2005, a fronte di un prestito di 50mila euro, avrebbe ottenuto l’importo di oltre 66mila euro, derivante dal credito che l’imprenditore vantava con un Comune del basso Salento per alcuni lavori realizzati. Da qui la contestazione dell’applicazione dei tassi usurari.

A dare avvio alle indagini la denuncia della presunta vittima, che non si è costituita parte civile. L’inchiesta è stata coordinata dal pubblico ministero Francesca Miglietta. L’imputato è assistito dagli avvocati Luigi Covella e Giancarlo Tunno (del Foro di Bologna). 

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