Cronaca

Presunto raggiro a un cliente, impiegato delle Poste a giudizio per peculato

Dovrà difendersi dalle accuse di peculato e circonvenzione di incapace Manuel Cupiraggi, 37enne leccese rinviato a giudizio al termine dell’udienza preliminare. Secondo l’ipotesi accusatoria l’imputato, un dipendente delle Poste Italiane, avrebbe approfittato di un suo cliente, affetto da infermità e deficienza psichica, gestendo la sua situazione patrimoniale

LECCE – Dovrà difendersi dalle accuse di peculato e circonvenzione di incapace Manuel Cupiraggi, 37enne leccese rinviato a giudizio dal gup Simona Panzera al termine dell’udienza preliminare. Secondo l’ipotesi accusatoria l’imputato, un dipendente delle Poste Italiane assistito dall’avvocato Francesca Conte, avrebbe approfittato di un suo cliente, affetto da infermità e deficienza psichica, convincendolo a gestire la sua situazione patrimoniale e il suo conto corrente.

In particolare, il 37enne avrebbe convinto la vittima a chiedere e ottenere un prestito di oltre settemila euro per poi prelevare dal suo conto, in tre distinte operazioni eseguite lo stesso giorno, ben 7.300 euro. Alla scadenza del primo finanziamento Cupiraggi avrebbe convinto la vittima a chiedere e ottenere un secondo prestito di 12mila euro, per poi prelevarne 4.500 in contanti. Infine, avrebbe indotto il suo cliente a ottenere una carta di credito del tipo revolving con esposizione massima di 1.500 euro, oltre ad alcune operazioni di buoni dematerializzati.

A dare avvio alle indagini condotte dalla polizia giudiziaria (in particolare della polizia), la denuncia della persona offesa, che si è costituita parte civile con l’avvocato Loredana Pasca. Il processo si aprirà a gennaio dinanzi ai giudici della seconda sezione penale.

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