Pretende il bancomat, minacce e spintoni al padre. Finisce in manette

Un 44enne di Melissano arrestato per la terza volta in pochi mesi. Ha sfasciato anche diverse suppellettili della sua abitazione

MELISSANO – Voleva a tutti i costi il bancomat per fare un prelievo. In alternativa, soldi in contanti. E sarebbe così arrivato a strattonare il padre con violenza, sfogando la sua rabbia anche contro oggetti di casa. In arresto, con l’accusa di tentata estorsione, è finito nelle scorse ore Alessandro  Leggio, 44enne di Melissano. L’uomo era peraltro sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel suo comune di residenza. E per lui si tratta del terzo arresto in poco tempo.

I carabinieri della stazione locale sono stati obbligati a intervenire per evitare che la situazione degenerasse. Alle minacce e agli strattoni ai danni dell’anziano padre, pur di ottenere denaro, probabilmente per acquistare stupefacenti, si sono aggiunti anche diversi danneggiamenti. La furia si riverberata, infatti, anche su diverse suppellettili di casa e su alcuni vasi in giardino. Una volta preso dai carabinieri, è stato condotto in carcere.

LEGGIO ALESSANDRO-3Ma che fosse incompatibile con l’ambiente familiare, si era compreso già in passato. A novembre era già finito in cella proprio dopo aver dato in escandescenza in casa. Lì si trovava, posto ai domiciliari, dopo un precedente arresto, di una settimana prima, per violazione della sorveglianza speciale.   

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