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Cronaca Casarano

Pretese soldi dalla dipendente di una rivendita tabacchi per giocare alle slot: condannato

E’ di un anno e mezzo la pena inflitta a un 34enne di Casarano arrestato lo scorso febbraio per estorsione. Dopo la sentenza emessa al termine del processo con il rito abbreviato, l’avventore è tornato in libertà

CASARANO - Si ritrovò da sola nella rivendita tabacchi in cui lavorava alle prese con un avventore che a causa delle ripetute perdite alle slot machine avrebbe perso i lumi della ragione, pretendo da lei somme di denaro per poter continuare a giocare. Denaro che la giovane malcapitata, oltretutto in dolce attesa, avrebbe consegnato spaventata, sotto la minaccia dell’uomo di romperle l’autovettura, per una somma complessiva pari a 240 euro.

Fu l’arrivo dei carabinieri a chiudere il “gioco” e per il cliente A.M., 34enne di Casarano, si aprì la partita con la giustizia: finì ai domiciliari, lo scorso 5 febbraio, per estorsione. Il reato ha retto ieri nel processo discusso con rito abbreviato dinanzi al giudice Alcide Maritati, al quale l’accusa aveva invocato una pena più alta a due anni e quattro mesi. Il verdetto è stato di: un anno e mezzo di reclusione, più 300 euro di multa.

Il difensore Attilio De Marco ha cercato di smontare l’accusa di estorsione, sostenendo che il 34enne anche in passato, nello stesso esercizio commerciale, aveva chiesto in prestito soldi per giocare che poi avrebbe puntualmente restituito (gli ultimi, oggetto del processo, furono riconsegnati ai titolari dalla madre dell’imputato dopo l’arresto). Secondo la difesa, inoltre, quelle minacce erano state equivocate: non erano rivolte alla malcapitata, ma alle slot.

Dopo la notifica del decreto di giudizio immediato, l’uomo aveva chiesto di essere giudicato con l’abbreviato per ottenere lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.

Contestualmente al processo, l’avvocato difensore aveva chiesto la revoca della misura cautelare. L’istanza è stata accolta.

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