Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Prevenzione del rischio e controlli: il lavoro dello Spesal a Masseria Boncuri

Fino ad oggi sono state controllate 60 aziende agricole nell'agro di Nardò. Spesal continua l'attività di informazione e prevenzione rivolta ai braccianti

Nardò – La stagione della raccolta delle angurie, nell’agro di Nardò, sta volgendo a termine. Quest’anno, come noto, ai lavoratori stagionali, in buona parte migranti, è stata assicurata un’accoglienza più dignitosa e la tendopoli di Masseria Boncuri (che li ha ospitati per anni in condizioni di sicurezza ed igienico sanitarie decisamente precarie, tanto da essere paragonata ad un vero e proprio ghetto) è stata soppiantata dagli 80 moduli abitativi acquistati dalla Regione Puglia.

La foresteria, allestita in ritardo, si è quasi svuotata ma tornerà utile nella prossima stagione, quando il problema di sottrarre la manodopera alla lunga mano della criminalità organizzata (vedi caporalato) tornerà prepotentemente alla ribalta.

Intanto prosegue l’attività dello Spesal, il servizio sicurezza degli ambienti di lavoro del dipartimento della Asl di Lecce, sul fronte della prevenzione del rischio sanitario per i braccianti.

Una équipe dello Spesal è tuttora al lavoro per informare i migranti riguardo ai rischi che corrono sui campi, per promuovere l’uso dei dispositivi di sicurezza e per effettuare i controlli sanitari preventivi al fine di evitare che patologie pregresse, e magari sconosciute, possano portare a conseguenze drammatiche.

Il progetto è stato ideato dopo la drammatica morte di Mohammed Abdullah avvenuta nell’estate del 2015: il bracciante è stato stroncato da una cardiopatia mentre raccoglieva pomodori nei campi di Nardò. La sua malattia non era compatibile con un lavoro così pesante e svolto in condizioni ambientali estreme, ma soprattutto la patologia poteva essere diagnosticata per tempo se solo il datore di lavoro lo avesse sottoposto al controllo sanitario preventivo, imposto dal decreto legislativo 81 del 2008.

Lo Spesal ha presentato immediatamente denuncia per omicidio colposo e l’anno successivo ha avviato un progetto di offerta gratuita di visite preventive di medicina del lavoro ai migranti, effettuate direttamente nella Masseria Boncuri di Nardò, insieme a momenti di informazione sui rischi lavorativi in agricoltura ed a controlli ispettivi nelle aziende agricole.

La raccolta stagionale delle angurie, infatti, non è esente dal provocare preoccupanti effetti collaterali sullo stato di salute delle persone. Ed il settore agricolo, in linea di massima, è considerato ad alto rischio infortunistico e con elevato indice di gravità.

L’anno scorso lo Spesal ha visitato 86 lavoratori nordafricani e sono state controllate 60 aziende agricole. Nel 2017 sono stati visitati ed informati, sino ad oggi, altri 146 lavoratori, munendoli di certificazione di idoneità al lavoro e di formazione di validità biennale. Continuano anche i controlli all’interno delle aziende che sono arrivati al numero di 60. I dati sono in costante aggiornamento.

Sul versante sanitario, l’assistenza medica ai braccianti è ancora garantita da un presidio medico, allestito dalla Asl all’interno della foresteria, che eroga prestazioni di medicina generale dal lunedì al venerdì, dalle ore 17 alle 20. L’ambulatorio sarà attivo fino alla fine della stagione di raccolta dei prodotto ortofrutticoli e, sostanzialmente, fino a quando resteranno i braccianti stagionali.

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