Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca Via Lecce

Primo maggio, ladro evade e va al "lavoro". Scovato con la refurtiva

Marco Casilli è stato visto chiaramente dalla sue vittime, sedute a tavola per il pranzo, dopo essersi intrufolato in un'abitazione. Fuggito con uno scooter, la targa è stata però segnalata agli agenti di polizia delle volanti

Foto di repertorio.

 

SAN CESARIO DI LECCE – Primo maggio, ladro al “lavoro”. Non si placa l’emergenza dettata dai furti in abitazioni, fra Lecce e hinterland, ma un altro topo d’appartamento è comunque finito in manette nel primo pomeriggio di ieri, dopo la segnalazione dei proprietari di casa al 113. Si tratta di Marco Casilli, 39enne, nativo del capoluogo e già noto per precedenti specifici. Insomma, un habitué dei furti sotto i tetti altrui.

Erano le 14 circa, quando un cittadino ha chiamato la polizia, poiché aveva pocanzi visto un estraneo, che, dopo essersi introdotto da una finestra dello studio, rompendo la zanzariera, era fuggito a tutta velocità a bordo di uno scooter.

Casco nero, maglietta a maniche lunghe di colore verde scuro, un paio di jeans e giubbino, anche questo di jeans: è la descrizione fornita agli agenti delle volanti. Due le pattuglie che si sono dirette in zona, una verso l’abitazione per i rilievi, la seconda a caccia del ladro.

Il proprietario di casa ha raccontato che, mentre si trovava insieme alla moglie e a un nipote 18enne in cucina, per pranzare, proprio il nipote si era accorto della presenza di un estraneo che dal salone si era affacciato verso di loro. L’incontro ravvicinato del terzo tipo è durato giusto un attimo, poi è scattato l’inseguimento all’intruso, che, però, era stato più lesto a uscire dalla porta e fuggire sullo scooter. Tant’è: le vittime sono comunque riuscite a rilevare la targa.

Il proprietario e il nipote hanno anche cercato di inseguire il fuggitivo, il quale, viaggiando ad alta velocità, e per giunta, contromano è però riuscito ben presto a far perdere le tracce.

Grazie alla targa fornita agli agenti, si è subito risaliti all’intestatario: Casilli, appunto, volto noto. I poliziotti, a quel punto, non hanno dovuto fare altro che recarsi davanti alla sua abitazione, dove, nell’atrio, hanno subito scorto lo scooter Scarabeo indicato nella denuncia. Il motore era ancora caldo, segno che era stato utilizzato da poco. Casilli, che si trovava in casa, avrebbe palesato subito un certo nervosismo, cercando di opporsi alla perquisizione personale e domiciliare, sostenendo che con lui vi fosse una nonna gravemente ammalata che non poteva essere disturbata.

Tutto vano, perché gli accertamenti sono andati avanti e, nella stanza da letto, i poliziotti hanno trovato la maglia, i jeans e un giubbino simili a quelli descritti. All’interno di una tasca del giubbino, una scatola di pelle verde che racchiudeva un’antica sveglia in ottone dorato e un porta pasticche in argento. Il materiale è stato e il 39enne arrestato per furto aggravato in abitazione ed evasione. Dettaglio non da poco, infatti: era già sottoposto agli arresti domiciliari.

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