Procacciatori di contratti sospetti e furti di abiti: in quattro nei guai

Un 26enne residente a Falconara Marittima, in provincia di Ancona, e un 23enne di Strudà, frazione di Vernole, hanno ricevuto entrambi notifica di fogli di via obbligatori: sostenevano di essere operatori "porta a porta". Nei guai anche un uomo e una donna: rubavano nei negozi di via Trinchese

LECCE – Procacciatori di contratti “porta a porta”, un problema, specie se finti, che si ripresenta spesso e volentieri. Al di là del fastidio che possono provocare a chi non vuole saperne di accoglierli. Un 26enne residente a Falconara Marittima, in provincia di Ancona, e un 23enne di Strudà, frazione di Vernole, hanno ricevuto entrambi notifica di fogli di via obbligatori. Costretti a uscire da Lecce e obbligati a non farvi rientro per tre anni.

I due sono stati fermati in via Archita da Taranto, nel rione Santa Rosa. Stavano cercando di procacciare dei contratti, a loro dire, per conto di una società. I poliziotti hanno raccolto le lamentele di un cittadino al quale sembra che si stessero rivolgendo con particolare insistenza, nonostante il fermo disinteresse manifestato. Non volevano saperne di lasciare l’appartamento.

Circostanza particolare, che proprio uno dei due fermati annoverasse una precedente denuncia per aver effettuato un furto ad un ignaro cittadino al quale si era presentato in casa, insieme ad un complice, per proporre un contratto per conto di una società. Nel frattempo, approfittando di una momentanea distrazione, gli aveva però sottratto del denaro.

Al momento, dunque, sono stati allontanati da Lecce, ma si stanno effettuando accertamenti per verificare se siano stati perpetrati furti ricorrendo allo stratagemma della sottoscrizione di  contratti.

Nel pomeriggio, invece, una pattuglia della squadra mobile, impegnata in servizio analogo, ha notato in un negozio di via Trinchese una donna e un uomo che con fare sospetto si aggiravano all’interno del negozio "Alcot" osservando capi d’abbigliamento.

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L’uomo, con particolare destrezza, li prelevava dagli scaffali infilandoli in una borsa custodita dalla donna. I due sono poi usciti dopo aver tolto le placche antitaccheggio ai capi d’abbigliamento, per un valore di circa 130 euro, recandosi nel negozio "Tezenis". Qui hanno proseguito nell’opera, arraffando altri capi per un valore di circa 70 euro. A quel punto i poliziotti li hanno fermati, denunciare a piede libero la donna, una leccese di 38 anni, e l’uomo, un 40enne di Nocera Inferiore, per furto aggravato in concorso. 

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