Cronaca

Processo “Favori&Giustizia”, negata la libertà al primario di ortopedia Rollo

Ennesimo no da parte dei giudici alla richiesta di revoca dei domiciliari, ai quali è sottoposto il professionista dal 6 dicembre, nell’ambito dell’inchiesta su presunti scambi di favori col pm Arnesano

LECCE - E’ stata negata ancora una volta la libertà al primario di ortopedia del “Vito Fazzi” di Lecce Giuseppe Rollo, ai domiciliari dal 6 dicembre scorso nell’ambito dell’inchiesta sui presunti scambi illeciti di favori con il pubblico ministero Emilio Arnesano.

Dopo i no incassati dal Tribunale del Riesame e dal gip, arriva quello dei giudici del Tribunale di Potenza, dinanzi ai quali, cinque giorni fa, si è incardinato il processo che vede il professionista tra gli imputati, insieme al magistrato salentino e altre sei persone. Proprio nella prima udienza, gli avvocati difensori Renata Minafra e Ladislao Massari (che lo scorso 29 gennaio erano riusciti a ottenere dal gip permessi per consentire al medico di recarsi sul posto di lavoro) avevano chiesto la revoca della misura, puntando ancora una volta sulle cessate esigenze cautelari.

Nel processo, il medico dovrà dimostrare che non ci fu alcun legame, come sostengono i magistrati potentini, tra le richieste di archiviazione di due procedimenti per colpa medica in cui lo stesso è indagato e di uno dei quali era titolare Arnesano, e la telefonata con la quale mostra disponibilità a contattare un chirurgo del Policlinico di Modena per anticipare l’operazione del figlio del pm. La difesa sostiene che non ci sia alcun nesso e che le richieste di archiviazione facevano i conti con gli esiti della consulenza tecnica. 

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