Cronaca

Processo Punta Grossa, accusa chiede la condanna anche per gli acquirenti

Contrariamente a quanto avvenuto nella scorsa udienza, il pm titolare del procedimento ha chiesto un anno anche per i 121 proprietari

LECCE – Colpo di scena nel maxi-processo sui presunti abusi edilizi e ambientali nel resort di Punta Grossa, in località “Serricelle” a Porto Cesareo. Oggi, dinanzi ai giudici della seconda sezione penale (presieduta da Roberto Tanisi), erano attese le repliche del pubblico ministero Antonio Negro che, contrariamente a quanto fatto dalla collega Donatina Buffelli (che lo aveva sostituito nell’udienza a gennaio del 2016), ha chiesto la condanna a un anno di reclusione, più l'ammenda di 60mila euro, per i 121 acquirenti degli appartamenti. Si tratta degli imputati accusati di aver partecipato al piano per mettere le mani sugli appartamenti che non potevano essere acquistati con un regolare contratto di compravendita. Alcuni di questi diventarono soci della “Punta Grossa srl”, società istituita nel 2006 con le quote equivalenti al prezzo dei singoli immobili. La multiproprietà quindi non sarebbe stato altro che un espediente per concludere l'affare.

L’accusa ha confermato la richiesta di condanna a tre anni di reclusione per Fernando Iaconisi, nel ruolo di amministratore unico della Fgci Srl (società che gestisce la struttura dal valore di 50 milioni di euro); due anni per il progettista Claudio Conversano e uno e mezzo per il progettista Cosimo Nestola; un anno e quattro mesi, più ammenda di 90mila euro, per l’ex primo cittadino di Porto Cesareo Luigi Fanizza (in carica dal 2001 al 2006) e per i due responsabili dell'Ufficio tecnico del Comune, Cosimo Coppola, di Torre San Susanna (Brindisi), e Giovanni Ratta, di Leverano.

Chiesta l'assoluzione, “per non aver commesso il fatto” o “perché il fatto non costituisce reato”, per l'allora dirigente del settore Ecologia dell’Assessorato all’Ambiente Luca Limongelli, di Bari, e per Luigi Ampolo, di Surbo, e Giuseppe Lazazzera, di Bari, nelle vesti di responsabili dell’Assessorato all’Urbanistica della Regione Puglia.

La sentenza è attesa nei prossimi giorni. 

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