Processo Sonia Marra, accusa chiede di riascoltare due testimoni chiave

Doveva essere il giorno della difesa, ma il pubblico ministero ha chiesto di poter sentire due testimonianze fondamentali

LECCE – Nuovo colpo di scena nel processo per la scomparsa di Sonia Marra, la studentessa di 25 anni originaria di Specchia svanita nel nulla nel capoluogo umbro la notte tra il 16 e il 17 novembre del 2006 e il cui corpo non è mai stato ritrovato. Oggi, dinanzi ai giudici della Corte d’Assise di Perugia, era prevista l’arringa della difesa dell’imputato Umberto Bindella, l’impiegato 36enne di Marsciano accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Per lui l’accusa ha chiesto una condanna a 24 anni di reclusione. Il pubblico ministero Giuseppe Petrazzini ha però chiesto e ottenuto che siano nuovamente ascoltati due testi nell’udienza fissata al 14 dicembre. Si tratta di un carabiniere, amico dell’imputato, e dell’ex fidanzato di Sonia.

Bindella ha sempre sostenuto di essere andato a lezione d’inglese la sera in cui la 25enne scomparve. Una tesi avvalorata dalla sua presenza sul registro delle lezioni, ma confutata dall’accusa, secondo cui Bindella potrebbe essere arrivato più tardi a lezione.

Il secondo imputato nel processo è Fabio Galluccio, finanziere di 35 anni amico di Bindella. L’accusa formulata nei suoi confronti è quella della cosiddetta “contestazione alternativa”, ipotizzando a suo carico il concorso nell'occultamento del cadavere della studentessa e “alternativamente'” il favoreggiamento personale del principale imputato per le dichiarazioni rese agli investigatori. Per lui il pubblico ministero ha chiesto tre anni.

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Secondo le tesi dell'accusa, Sonia Marra aveva un legame con Bindella, conosciuto alla Scuola di teologia di Montemorcino, dove la studentessa collaborava come volontaria in segreteria. Dalle indagini è emerso che la giovane, poco prima di sparire, aveva acquistato un test di gravidanza e prenotato una visita ginecologica, mai effettuata perché, ipotizzano gli inquirenti, tra i due potrebbe essere nata e poi degenerata una discussione forse legata proprio a una gravidanza indesiderata. A supporto di tale tesi i tabulati telefonici, che evidenziano telefonate e messaggi tra Sonia e Bindella che avrebbe anche confessato ad un amico di avere combinato “un casino”.

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