Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Presunte anomalie in forniture di tavoli operatori: assolti imprenditore ed ex direttore Asl

Cadono i tre capi di imputazione per Claudio Tarantini e per Vincenzo Valente: i bandi di gara contestati risalgono al periofo fra 2007 e 2009

L'ospedale "Vito fazzi" di Lecce

LECCE – Si è chiuso con un’assoluzione il processo che vedeva come imputati l’ex direttore amministrativo della Asl di Lecce Vincenzo Valente e l’imprenditore Claudio Tarantini, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, abuso d’ufficio e turbativa d’asta. La pubblica accusa aveva chiesto l’assoluzione dai primi due reati e la condanna a due anni per la presunta turbativa. I giudici del Tribunale di Bari hanno assolto i due imputati per tutti i capi d’imputazione.

I fatti contestati si riferiscono agli anni tra il 2007 e il 2009 nell’ambito delle gare per la fornitura di tavoli operatori destinati al reparto di Neurochirurgia del Vito Fazzi di Lecce da 248.858 euro e quella per la fornitura di strumentario chirurgico per il reparto di Chirurgia e Urologia del Vito Fazzi da 441mila e 920 euro.

Si tratta di uno stralcio dell’inchiesta che ha visto in appello nel febbraio 2014 con la condanna dell’ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo e di Gianpaolo Tarantini a un anno e 4 mesi di reclusione. Domani è per questi ultimi due  è prevista la pronuncia della Cassazione. 

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