Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Procuratore generale revoca domiciliari: torna in cella

Carcere, domiciliari, carcere, di nuovo domiciliari e ora, ancora carcere. Le vicissitudini di Francesco Chiarillo, di Ruffano, nascono non solo dai suoi precedenti, ma anche dalle inottemperanze

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RUFFANO - Carcere, domiciliari, carcere, di nuovo domiciliari e ora, definitivamente, carcere. Le vicissitudini di Francesco Chiarillo, 29enne di Ruffano, nascono non solo dai suoi precedenti (nel 2009 fu arrestato dai carabinieri perché ritenuto autore di almeno due rapine, in un'attività di parrucchiera a Torre San Giovanni e in un supermercato di Ugento), ma anche dalle sue inottemperanze alle imposizioni dell'autorità giudiziaria. L'ultimo provvedimento di arresto, perché destinato alla casa circondariale di Borgo San Nicola, è stato emesso il 19 ottobre scorso, dalla prima sezione penale della Corte d'appello di Lecce. Il Tribunale gli ha revocato il beneficio dei domiciliari.

Questo perché Chiarillo, proprio di recente, il 6 ottobre, è stato fermato dagli agenti di polizia del commissariato di Taurisano per evasione dagli arresti domiciliari. Quel giorno, nel primo pomeriggio, durante un controllo di routine nei confronti di persone gravate da misure imposte dall'autorità giudiziaria, gli agenti della sezione volanti, non l'hanno rintracciato in casa. Hanno citofonato più volte, senza ricevere risposta. Scovato in un secondo momento, era così scattato l'arresto.


Il 13 ottobre, comunque, dopo qualche giorno in cella, Chiarillo aveva nuovamente ottenuto i domiciliari, la cui revoca, però, questa volta, con sostituzione della misura cautelare in carcere, è stata richiesta direttamente dal procuratore generale. E così, per l'ennesima volta, i poliziotti di Taurisano hanno fatto visita in casa sua, per ricondurlo in carcere, a Lecce. Questa volta, almeno, l'hanno trovato subito.

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