Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Profughi, azzuffata politica. E strali contro Bossi

Congedo del Pdl assolve il governo nazionale e lancia strali contro gli altri Paesi europei. Negro dell'Udc rimarca il danno d'immagine che sta subendo la Puglia. De Feudis di Idva accusa Bossi

BARI - "Siamo di fronte ad una situazione eccezionale, senza alcun contributo dell'Ue che si è limitata ad inviare tre, dico tre, funzionari. A fronte di una Francia che promuove le guerre, ma suggella le sue frontiere e di una Spagna che spara sulle carrette del mare, l'Italia non dimentica di essere una nazione cristiana". Dure le critiche del consigliere regionale del Pdl, Saverio Congedo, sulla situazione in atto. Per il quale assolve il governo Berlusconi. "Sta facendo quel che deve fare, distribuendo gli immigrati sull'intero territorio in vista della verifica della loro condizione di profughi o di semplici clandestini e dei relativi, conseguenti provvedimenti".

"Di fronte a quest'emergenza ci sono due approcci possibili - aggiunge Congedo -:, quello responsabile ed istituzionale del presidente Errani e quello meramente demagogico di certe esternazioni del presidente Vendola, pure entrambi di centro-sinistra. Ad essi corrispondono, rispettivamente, una solidarietà concreta ed operante ed una, invece, urlata e senza costrutto. Noi stiamo con la prima, quella che sta alacremente mettendo in campo il Governo-Berlusconi con il ministro Maroni ed il sottosegretario Mantovano."

Salvatore Negro, il presidente del gruppo Udc alla Regione, nel suo intervento odierno in aula, ha invece puntato l'indice, ancora una volta, sul danno d'immagine della Puglia. "Mentre Umberto Bossi liquida con parole non degne di un ministro la questione dei profughi, le regioni più povere del Paese stanno pagando i danni di questa nuova emergenza. Un danno incalcolabile soprattutto per una regione come la Puglia che rischia di vedere compromessa la stagione turistica già prima della partenza".

"Il danno e la beffa - ha sottolineato il capogruppo Udc - la Lega, forza di governo, tutela gli interessi del Nord e scarica sulle regioni del Sud il peso di questa emergenza, continuando ad indirizzare insulti attraverso Radio Padania nei confronti dei meridionali e degli immigrati. Bossi se la ride e, con le sue quanto mai inopportune battute, evidenzia l'incapacità del Governo a gestire la situazione".

"Siamo fortemente preoccupati per quello che sta avvenendo e la situazione sembra sfuggita di mano - ha continuato il capogruppo Udc -. La crisi economica in atto ha messo a dura prova la nostra Regione e il rischio concreto, oltre ai problemi di ordine pubblico e sanitari, è quello di compromettere irrimediabilmente la stagione turistica alle porte e quindi di mettere in ginocchio la nostra economia".

"In una situazione come questa - ha concluso il presidente Negro - tutte le Regioni devono essere solidali nei confronti dei popoli in fuga da guerra e fame e farsi carico di questa nuova emergenza. Non si può far ricadere tutto sulle spalle dei pugliesi e del Mezzogiorno. La solidarietà, di cui la Puglia è maestra da secoli, deve essere di tutto il Paese e non di una parte soltanto".

Sebastiano De Feudis, segretario regionale dell'Italia dei valori, attacca apertamente Umberto Bossi. Facendo il verso alle sue parole. "Fora da i ball. Questa 'formula magica' pronunciata oggi dal senatore leghista è l'esplicita essenza di un governo nazionale di cui vergognarsi, incapace di occuparsi di un'emergenza importante qual è la nuova ondata di immigrazione in Italia. A fronte di un Sud dignitoso e in prima linea rappresentato dalla Sicilia, con Lampedusa, e dalla Puglia, con Manduria, che stanno facendo il possibile e l'impossibile per aiutare i profughi in difficoltà - continua De Feudis - ci troviamo a dover sentire anche le fregnacce di un povero, vecchio, pazzo leghista ormai incapace di intendere e di volere".

" Come Italia dei valori della Puglia siamo vicini agli amici di Manduria che in queste ore stanno affrontando un evento incontrollabile e di forte impatto sul territorio - prosegue De Feudis - e invitiamo il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a monitorare costantemente l'evoluzione nelle tendopoli. Lo Stato non può infliggere ai soliti, storici territori ospitali e accoglienti, il peso di una situazione dai contorni poco nitidi e che potrebbe sfuggire di mano da un momento all'altro. Né ci rassicurano le passerelle 'nebulose' e poco chiare del sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano".


" La Puglia è stata e resta una terra di accoglienza - conclude De Feudis- e ne siamo orgogliosi, ma pretendiamo che lo Stato, il sottosegretario, peraltro salentino, Alfredo Mantovano e il ministro leghista Roberto Maroni, siano chiari su quanto potrebbe ancora accadere a Manduria e in Puglia".

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