Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Proiettile e lettera minatoria per il deputato PD: “Ha a che fare con le elezioni a Lecce”

Un plico è stato rinvenuto dall’onorevole Claudio Stefanazzi, presso la sua abitazione leccese, nella giornata di martedì, il giorno dopo il voto. Indaga la Digos, nel pomeriggio di oggi tavolo in prefettura

LECCE – Temperature roventi in città: non si placa neppure dopo le elezioni il clima incandescente che si è respirato negli ultimi giorni. Un proiettile e una lettera intimidatoria sono stati infatti recapitati, nella giornata di martedì, a Claudio Stefanazzi, 54enne deputato leccese del Partito Democratico. Il plico è stato rinvenuto nella cassetta delle lettere dell’abitazione dallo stesso politico, nel capoluogo salentino. All’interno, il doppio messaggio minatorio. Non si conosce il contenuto e il parlamentare, contattato dalla nostra redazione, non ha inteso rilasciare dichiarazioni ulteriori fino al termine di una prima fase di indagine.

Tuttavia, si tratterebbe di “chiari riferimenti alle ultime elezioni amministrative nella nostra città”, come dichiara il deputato. È plausibile pensare, ma è soltanto una ipotesi, che al centro di un simile gesto possano esservi le vicende relative alle reciproche accuse, tra coalizione di Centrodestra e quella di Centrosinistra. Rivendicazioni e fuochi incrociati sfociati in un esposto presentato al prefetto, da  Adriana Poli Bortone per denunciare la violazione del silenzio elettorale da parte di Michele Emiliano, giunto a Lecce per un incontro a porte chiuse coi dirigenti medici ma che ha poi preso la forma di un endorsement per Carlo Salvemini alla vigilia del voto.

  Quel proiettile e la scritta, realizzata con un normografo (uno strumento usato nel disegno tecnico) sono stati immediatamente consegnati alla questura di Lecce. Gli agenti della Digos hanno avviato l’attività investigativa, partendo da eventuali tracce rinvenute dalla Scientifica e soprattutto da quanto riportato nella lettera intimidatoria. Nel pomeriggio, intanto, si è tenuta la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, convocata dal prefetto di Lecce Luca Rotondi, alla presenza dei poliziotti nelle cui mani sono ora le indagini. Il tavolo è servito per raccordare le informazioni e per elaborare strategie  per potenziare controlli e sicurezza. "Sono sinceramente disorientato e preoccupato. Ma sono altresì sicuro che le autorità sapranno gestire nel migliore dei modi questo complicato momento”, ha dichiarato Stefanazzi.

La solidarietà del mondo Dem

Non si è fatta attendere la scia di solidarietà nei confronti del deputato, da parte del mondo della politica. Sindaci salentini dem in primis, che parlano di una “minaccia criminale che colpisce una delle personalità politiche del nostro territorio da anni impegnata in prima linea nelle istituzioni con ruoli di rilievo. Quanto avvenuto dimostra un clima intimidatorio assolutamente inaccettabile in un Salento che vuole essere una terra libera dalle mafie”, scrivono in una nota stampa. “Da anni, tutti siamo impegnati in prima persona nella lotta contro la criminalità organizzata per rendere le istituzioni libere da infiltrazioni. La minaccia nei confronti di un nostro parlamentare è sintomo e spia che quella lotta deve essere condivisa da tutte le forze politiche, senza alcuna ambiguità e con chiara condanna dell’episodio, con i fatti e non solo con le parole. Vogliamo che il Salento sia libero e forte nel contrastare le organizzazioni criminali”, concludono, esprimendo vicinanza a Stefanazzi e alla sua famiglia. Si accoda alla solidarietà anche la Federazione provinciale del Partito Democratico.

 "Tutta la nostra comunità è al suo fianco e a sostegno della sua preziosa azione politica che con grande spirito di servizio sta portando avanti dentro e fuori le Istituzioni. Le ultime settimane hanno visto un decadimento del dibattito pubblico che non fa bene alle istituzioni, non fa bene alla democrazia e non fa bene al confronto sano e costruttivo che, anche quando aspro, non deve mai valicare i toni civili e rispettosi della libera espressione delle opinioni di ciascuno", scrive Il segreteraio provinciale Luciano Marrocco.

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