Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Via Brenta

Tre proiettili e una lettera minatoria. Paura per l’assessore al Bilancio di Surbo

Una busta è stata recapitata, mercoledì scorso, presso l'abitazione di Luigi Passiatore, politico e commercialista 51enne. All'interno, oltre alle munizioni, anche un messaggio per la moglie: "Se tieni all'incolumità dei tuoi famigliari e di tuo figlio, consiglia a tuo marito di dimettersi"

I carabinieri della stazione di Surbo

SURBO – E’ giunta direttamente presso la sua abitazione, a Surbo, in via Brenta, a mezzogiorno di mercoledì. Ma quella busta di colore giallo non era una lettera normale. Conteneva tre proiettili calibro 38 e una missiva composta da ritagli di fogli di giornale. Il destinatario dell’’inquietante messaggio è Luigi Passiatore, assessore comunale al Bilancio del paese dell’hinterland di Lecce, eletto nella scorsa tornata elettorale in una coalizione di centrodestra, nella squadra del sindaco Fabio Vincenti.

Le parole contenute nel messaggio recapitato tre giorni addietro, indirizzato alla moglie dell’esponente politico, 51enne di professione commercialista, hanno un significato chiaro, far dimettere il politico dalla giunta, per evitare guai ai suoi famigliari. “Se tieni all’incolumità dei tuoi famigliari e di tuo figlio, consiglia a tuo marito di dimettersi”. Queste, in sequenza, le parole incise in righe inequivocabili e amare. Oltre all’indirizzo del destinatario, l’autore del gesto vi avrebbe inciso anche quello del mittente, indicando come indirizzo di residenza via delle Anime, una delle strade del rione San Pio, poco distante da viale dell’Università.

Il contenuto di quella busta è stato sequestrato dai carabinieri della compagnia di Lecce, per essere analizzato, mentre le indagini sono state immediatamente avviate. Non è ancora dato sapere se la vittima dell'avvertimento rassegnerà le dimissioni dalla carica di assessore, a seguito delle minacce che hanno preso di mira proprio la sua attività politica. Sono numerose le voci che si inseguono, ma al momento  nessuna nota ufficiale.

Non è la prima volta che un amministratore comunale di Surbo resta vittima di simili episodi. Più di un anno addietro, era il 21 agosto del 2012, l’attuale primo cittadino (che allora ricopriva la carica di vice) si ritrovò con un ordigno rudimentale, fortunatamente inesploso, piazzato all’esterno della sua abitazione. E, il 16 luglio di quello stesso anno, era invece toccato all’ex vicesindaco Oronzo Chironi. Tre colpi di pistola calibro 7,65 furono, infatti, esplosi davanti all’ingresso dello studio legale del politico, specializzato in diritto civile.

Sono, intanto, giunti anche messaggi di solidarietà al professionista. Dal consigliere Giuseppe Maroccia del gruppo NuovaPrimavera, al Partito Democratico di Surbo, all'unisono hanno espresso "Vicinanza all'assessore al Bilancio del Comune, per il vile gesto intimidatorio subito. Auspichiamo che le forze dell'ordine e tutti gli organi competenti facciano al più presto chiarezza su questa vicenda". Di pare simile anche Martina Gentile, del gruppo La svolta.

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