Cronaca

Nella Festa abuso di alcol e depressione. Con il 118 in prima linea

E' un altro Natale quello che il personale medico affronta nel pronto soccorso dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce. Non solo perchè a lavoro ma anche per le patologie che la festa più importante dell'anno fa emergere in queste ore

LECCE – E’ un altro Natale quello che il personale medico affronta nel pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. E’ il Natale, la festa più importante dell’anno, per credenti e non, che fa emergere inevitabilmente la debolezza umana, il disagio di molti, che spesso si ignora nei giorni in cui la festa non c’è. Abuso di alcol e crisi depressive, solo per citare due patologie che i sanitari in prima linea nel nosocomio leccese hanno dovuto affrontare in questi giorni di festa, oggi, soprattutto, attraverso numerose richieste di intervento.

Alcol a fiumi perché è festa, quel senso di solitudine e inadeguatezza che non regge di fronte l’icona natalizia propinataci dai treni di spot pubblicitari. E così, quando ci si accorge che il fiume di alcol buttato giù ha tolto ogni riferimento con la realtà come se si fosse giunti ad un punto di non ritorno e l’angoscia di sentirsi soli dentro una festa tutta dolci, regali e catarsi collettiva pompa nel petto senza via d’uscita, si corre in ospedale. I medici fanno quel che possono. Ristabiliscono per attimo nei pazienti quegli smarrimenti di Natale, consentendo alle persone che chiedono soccorso di riprendersi. Ma emerge, in tutta evidenza, un disagio sociale che dovrebbe essere affrontato a più livelli. 

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