Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Protesta continua: i Tir paralizzano anche il Salento

Continua la protesta degli autotrasportatori che bloccano l'accesso ai mezzi pesanti anche nella provincia di Lecce, nel tratto fra Trepuzzi e Squinzano. E a Roma salta il tavolo delle trattative

(foto LeccePrima)-2

La protesta degli autotrasportatori continua, e alla luce delle ultime notizie che rimbalzano da Roma, sarà ancora lunga. Così come lunghi saranno i disagi per tutti i cittadini: niente giornali in edicola, ninete merce fresca sugli scaffali dei supermercati, niente carburante nei distributori. Una protesta che coinvolge anche il Salento dal momento che dalle prime luci dell'alba di ieri una coda di tir paralizza la super strada Lecce-Brindisi, consentendo il passaggio solo alle autovetture, nel tratto nei pressi degli svincoli per Trepuzzi e Squinzano.

Tante le richieste al governo da parte degli autotrasportatori, che chiedono una diversa e migliore regolamentazione sui costi d'impresa, eliminazione dell'abusivismo, regole sulle tariffe. Tra i punti oggetto della vertenza c'è anche l'aumento incontrollato del costo del gasolio e del costo del lavoro, i pagamenti dei servizi di autotrasporto a tempi indeterminati, l'aumento dell'indebitamento per impresa che è arrivato anche a sfiorare i 200mila euro per impresa, i continui aumenti dei pedaggi autostradali e un quadro normativo non adeguato. Il tavolo di confronto, previsto a Roma questa mattina, è saltato. Le organizzazioni dell'autotrasporto che hanno indetto il fermo dei Tir hanno rotto la trattativa e lasciato l'incontro di Palazzo Chigi confermando il fermo fino a venerdì.

Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, ricordando le misure prese dal governo a favore del settore, ha definito lo sciopero "inopportuno". Mentre le associazioni di categoria hanno bollato come "insufficienti" le misure, accusando il governo di aver fermato la riforma dell'autotrasporto "solo perché era stata messa in cantiere dal precedente governo" e di aver provocato la paralisi del Paese «agendo con superficialità». La replica di Palazzo Chigi non si è fatta attendere: circa le modalità della protesta il governo ha fatto sapere di aver notato "eccessi non adeguati a un clima di dialogo e confronto che avevamo impostato". A tenere la situazione sotto controllo, in quella che comunque è una protesta assolutamente pacifica, gli agenti della polizia stradale di Lecce.


E intanto il blocco degli autotrasportatori sta creando in queste ore disagi anche per i rifornimenti di carburanti nelle stazioni diservizio. Che sono state prese d'assalto dagli automobilisti. Lunghe code di mezzi si sono creati nei punti di rifornimento anche in città. Rifornimenti di gasolio e benzina sono terminati in breve tempo in tutta la provincia a causa dei mezzi che si sono recati a fare il pieno. "Ciò che sta avvenendo è intollerabile e, come al solito, a pagarne le spese sono i cittadini. Governo, Prefetti e Procure devono intervenire e, se necessario, disporre misure drastiche". La presa di posizione è del Codacons. Nei supermercati e negli ipermercati gli scaffali si sono svuotati e l'associaizone dei consumatori denuncia anche riazi ingiustificati dei prezzi. "Non è possibile che ogni categoria, per quanto danneggiata, cerchi di ottenere benefici con prove di forza e blocchi illegali della circolazione".

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