Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Salve

Cantiere fermo da mesi per dragare i fondali. Pescatori in rivolta: “Cacciati anche dal porto vicino, dove andare?”

Cresce il malcontento tra i titolari di licenze di pesca e di noleggio per turisti a Torre Pali, la marina di Salve. Con l’estate alle porte il porto resta ancora cantierizzato e chiuso e loro non sanno dove ormeggiare le ingombranti imbarcazioni

TORRE PALI (Salve) – I lavori di dragaggio dei fondali marini nel porto di Torre Pali, la marina di Salve, si protraggono da alcuni mesi. I disagi erano stati già manifestati in più occasioni da una decina tra pescatori e titolari di licenze per il trasporto di turisti. Ma il malcontento, con l’estate ormai alle porte, rischia di aumentare. Nell’area portuale della piccola marina ionica, infatti, il cantiere prosegue per imprevisti e intoppi sorti in corso d’opera. Da quanto appreso dal Comune, sarebbero stati individuati sette target di oggetti rinvenuti sui fondali che, una volta sottoposti ad analisi, hanno evidenziato la possibilità di un’origine bellica. Sono pertanto in corso ulteriori accertamenti e l’area di cantiere, per ragioni di sicurezza, deve restare chiusa ai natanti.

Intanto, però, a rimetterci sarebbero proprio i titolari delle attività: muniti di licenza di pesca e proprietari di barche di una certa dimensione, nei mesi invernali sono stati spostati provvisoriamente nel vicino porto di Torre Vado. Dove negli ultimi giorni, visti gli ormeggi già prenotati, sono stati allontanati. Non possono dunque sostare a Torre Pali, dove sono stati allontanati dalla polizia locale nelle scorse ore, che hanno eseguito un’ordinanza comunale. Non possono farlo a Torre Vado, dove dovrebbero dunque portare le loro voluminose imbarcazioni? Si interrogano. Dove poter esercitare le proprie attività lavorative, “senza continuare a rimetterci"?

Abbiamo chiesto lumi direttamente all'amministrazione comunale di Salve, della quale riportiamo integralmente la risposta. “Siamo vicini alle esigenze dei pescatori, tant’è che ci confrontiamo quotidianamente con loro. Nel mese scorso il Comune, attraverso un bando e con economie di bilancio, ha dato loro un cospicuo contributo. Per ciò che riguarda l’opera pubblica in itinere, quotidianamente sollecitiamo i preposti per ottenere le autorizzazioni per il completamento dell’opera. Vi è il massimo impegno da parte dell’amministrazione per dirimere la questione che è caratterizzata da alcuni passaggi obbligatori e, in alcuni casi, imprevisti in fase progettuale. Continuiamo a lavorare nel rispetto delle norme e delle leggi che trovano applicazione nella delicata materia in esame”.

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