Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Gli studenti, una speranza per il futuro. In migliaia alla manifestazione di Bari

Più di 3000 studenti si sono riversati nel capoluogo per gridare il proprio "no" alla privatizzazione dei saperi. Diritto allo studio e diritto al lavoro i temi caldi della protesta che è andata in scena anche a Nardò e Gallipoli

Un momento della manifestazione (Foto da BariToday.it)

BARI - Sotto la pioggia battente, 3000 studenti hanno percorso oggi le vie di Bari per dimostrare, ancora una volta, che il futuro è nelle loro mani. "Siamo tornati in piazza per ribadire che non ci fermiamo e non siamo soddisfatti dei risultati già ottenuti, dopo il percorso di autogestione ed occupazione delle scuole nel quale abbiamo sperimentato e costruito un modo diverso di stare nei luoghi, riappropriandocene e diventandone protagonisti", spiegano i ragazzi di Link – Udu, Unione degli studenti della Puglia e Rete della conoscenza Puglia.

Studentesse e studenti si sono riuniti nel capoluogo regionale per rivendicare il diritto all’istruzione pubblica, immaginando un’altra didattica e una la legge quadro sul diritto allo studio in grado di connettersi alle lotte dei lavoratori. Il corteo degli studenti si è concluso unendosi al presidio con i lavoratori di Fiom Cgil che hanno aderito allo sciopero di 8 ore indetto dal sindacato: un coro unanime ha ribadito come "la privatizzazione dei saperi e la liberalizzazione del mercato del lavoro siano due elementi dello stesso scellerato disegno politico di questo governo tecnico".

“Dopo questa ennesima data di mobilitazione, il nostro autunno non finisce qui. - dichiara lo studente Francesco Pagliarulo - Il 15 e 16 dicembre saremo a Roma per incontrare altre centinaia di studenti e studentesse italiani, nell’assemblea generale studentesca indetta dai sindacati studenteschi.”

Anche nelle due piazze salentine di Nardò e Gallipoli, però, i ragazzi hanno fatto sentire la loro voce. A Nardò gli studenti sono ormai da 3 giorni in piazza, mattina e pomeriggio, riuniti in una serie di assemblee pubbliche permanenti che vertono sul rapporto dei giovani con la società intera. A Gallipoli invece, gli studenti si sono riversati per le vie della città concludendo con un’assemblea sotto il Comune e chiedendo un incontro con il sindaco, con il quale sono stati aperti tre tavoli tecnici su temi importantissimi: edilizia scolastica, trasporti e spazi sociali.

"Noi studenti siamo la speranza di un domani migliore e daremo la dimostrazione di essere l’unica vera e concreta forza d’opposizione ad un governo che ci vuole tutti ignoranti e pecoroni", fanno sapere gli studenti salentini che assicurano la loro partecipazione nelle prossime manifestazioni del 15 e 16 dicembre.

La protesta studentesca che va in scena da ottobre verte su due temi principali: il diritto allo studio e il diritto al lavoro. "Se da una parte è in atto un processo di privatizzazione delle scuole, di cancellazione della rappresentanza, del diritto all’assemblea e si continua a tagliare sui fondi di cui la scuola pubblica dispone, dall’altro il tasso di disoccupazione giovanile aumenta sempre di più, il lavoro è sempre più precario, chi ne riesce a trovare uno è costretto ad accettare condizioni indegne e senza alcuna tutela dei propri diritti. - si legge in una nota diffusa dal coordinamento provinciale dell'unione studenti - Il tutto si inserisce in una logica di cancellazione dei diritti e del welfare.

Noi studenti ribadiamo il nostro dissenso nei confronti di questa politica: lo stiamo facendo da mesi ormai, portando a casa anche alcune vittorie (come la riapertura delle consultazioni sulla legge 953 Aprea 2 e lo stanziamento di 4 milioni di euro da parte della Regione Puglia per la copertura di alcune borse di studio universitarie), ma la strada da fare è ancora lunga. C’è un’intera rotta da invertire".

 

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